L´informatica, i soldi e la propaganda.

Ieri il gotha del mondo informatico calabrese, riunito all´hotel Holiday Inn di Cosenza, lo ha ammesso candidamente di avere preso una sacco di soldi pubblici e di avere combinato molto poco. E nonostante ciò hanno chiesto di nuovo fiducia. Il ragionamento che hanno fatto è semplice: “E´ vero che è arrivato un fiume di soldi in Calabria per l´informatica ed è anche vero che ha lasciato poco o niente, ma la colpa non è nostra. E´ delle pubbliche amministrazioni che non hanno comprato le innovazioni”. Ovviamente siamo in piena campagna elettorale e fare dei discorsi seri non conviene a nessuno, perché la propaganda in questa fase prende il sopravvendo sull´informazione. Ma ci sarebbe piaciuto ascoltare dai relatori i motivi per cui lo Stato, dopo aver dato centinaia di miliardi di vecchie lire ai vari Telcal, Tesi e Calpark… dovrebbe ancora aprire il portafoglio per l´informatica calabrese.DAL QUOTIDIANO DELLA CALABRIA DEL 31 MARZO 2006