Loiero, dia il buon esempio di PIETRO MANCINI

“Ritenendo di interpretare lo sconcerto, l´irritazione, lo sdegno e la rabbia di tanti calabresi, sottoposti allo stillicidio, ormai quotidiano, di notizie, servizi e inchieste sulla “malapolitica”, che imperversa da anni nella nostra regione, mi sento di rivolgere un cortese, ma fermo, invito al presidente della Giunta Regionale, Agazio Loiero. Non ne possiamo più di veder infangata, in questo modo, squallido e deprimente, l´immagine della Calabria, con consiglieri e assessori pensosi, unicamente, di fare gli affari loro, dei loro cari e dei loro compari. Presidente Loiero, Lei, che è un politico esperto, onesto e accorto, dia il buon esempio, faccia un passo indietro, dichiari esaurito il compito, in verità tutt´; altro che esaltante, svolto sinora dal suo governo. E proclami chiusa, con un gesto dignitoso, una fase di silenzio e di obbedienza ai capi dei clan partitici, a sua volta obbedienti alle oligarchie romane. Non può continuare a governare, avendo a suo fianco, come suo vice, un notabile diessino, che ridicolmente scarica tutte le responsabilità sui giornali e attacca i mahistrati, ai quali deve, imvece, andare la solidarietà dei calabresi onesti e disgustati. Proprio oggi, abbiamo letto sui quotidiani che, per lavorare alla Regione, una dipendente doveva consegnare parte della sua retribuzione ai voraci consiglieri e agli assessori. Basta, governatore Loiero, la misura ormai è colma : tutti a casa ! E´vero, abbiamo sopportato tanto, ma prima che il marcio soffochi le energie positive, che pure ancora ci sono in Calabria, si restituisca la parola agli elettori. Quanto di squallido, immorale e trasformistico è avvenuto nella regione, negli ultimi 2 anni, all´indomani della fine dell´; altrettanto deprimente giunta di Chiaravalloti, avvalora e rafforza l´analisi, svolta con acuteza da Giuseppe D´Avanzo, su “La Repubblica” di ieri : “I retroscena dell´intrigo sembrano confemare che il trasformismo è l´unica arte di governmo, il solo modello politico, la sola prospettiva, che consente di sterilizzare, sotto il banco, i conflitti e le profonde fratture”.Una volta sciolto il Consiglio regionale, pieno di inquisiti, spetterà alla società civile, ai giovani, alle donne, alle associazioni impegnarsi, con intelligenza, per scacciare, anche in Calabria, questa terribile, ma non incurabile, sindrome del trasformismo e per far tornare sulla scena la Politica, fatta di confronto civile e di mediazioni, di scontri e di compromessi, sui nodi e sulle questioni reali della crisi, espellendo la “Malapolitica” immorale, che sinora è stata intesa, e praticata, come appropriazione , saccheggio e spartizione di risorse pubbliche, come manipolazione occulta di ogni e trasparente meccanismo democratico “.Pietro Mancini