L’On. Giovanni Lamanna nuovo referente

CENTRO STUDI REGIONALE “G. LAZZATI”COMUNICATO STAMPAL’On. Giovanni Lamanna nuovo referente del Centro Studi “Lazzati” per CrotoneLamezia Terme, 11 settembre 2006Ci sono notizie che vanno al di là dell’informazione pura e semplice, assumendo il valore di segno.L’On. Giovanni Lamanna, calabrese di Crucoli (Kr), ha dato la sua disponibilità ad assumere il ruolo di referente del Centro Studi “Lazzati” per la provincia di Crotone.Avvocato, già docente di Diritto Penale, è stato Deputato al Parlamento, Consigliere Provinciale a Catanzaro, Sindaco di Crucoli per dieci anni ed anche consigliere comunale di Catanzaro.Un cursus honorum di grandissimo prestigio, assolutamente di altissimo profilo, che già da sé induce a pensare ad un “colpo” eccezionale in termini qualitativi per il già abbastanza prestigioso gruppo dirigente del Centro Studi “Lazzati” che vede tra i suoi referenti docenti universitari ed esponenti di diverse professioni in tutte le province calabresi.Ma per avere l’esatta dimensione di questa notizia bisogna aggiungere qualche dato. E soprattutto qualche data.Giovanni Lamanna è nato a Crucoli il 18/10/1919, e quindi il prossimo 18 ottobre festeggerà 87 anni splendidamente portati.Laureato in Giurisprudenza all’Università di Firenze nel 1941, dopo poco tempo vi è stato nominato assistente incaricato di Diritto Penale. Iscritto al PCI dall&acute&#59inverno del 1943 ha vissuto molti anni a Catanzaro, dove ha esercitato l&acute&#59avvocatura. E&acute&#59 stato Consigliere provinciale per due consiliature e Sindaco di Crucoli dal 1960 al 1970. E&acute&#59 stato Consigliere comunale a Catanzaro ed è stato deputato alla Camera dei Deputati per la V, VI e VII Legislatura.L’On. Lamanna è uno dei “padri nobili” della sinistra calabrese, uno politico che, come racconta scherzando lui stesso, ha scelto di diventare comunista in una famiglia della ricca borghesia crotonese, una famiglia che non gli perdonò mai quella scelta politica e che non perdeva occasione per ribadirglielo.Un uomo che ha scelto di stare dalla parte degli ultimi, dei diseredati, degli “zeri del mondo”, come dice il testo di una famosa canzone. Uno degli ultimi testimoni di un’epoca nella quale essere di sinistra, essere comunista, poteva voler dire di andare insieme ai contadini ad occupare le terre di Melissa rischiando la pelle, non consumarsi i calzoni su auto blu e poltrone di pelle.Giovanni Lamanna è uno di quei politici che può veramente affascinare i giovani con idee che prima che aria in bocca sono state sudore e sangue, ed è su questa strada che può ripartire un discorso politico serio a sinistra oggi in Calabria, sulle vecchie spalle di questo gigante del progresso sociale delle popolazioni sfruttate e senza speranza.Non a caso Lamanna così terminava il suo libro “Pagine di lotta meridionalista”: “Su questo terreno, quanto mai valido ed attuale, può ancora valere l’eredità del movimento contadino. Può rivivere il messaggio dei morti di Melissa”. Giovanni Lamanna ha recentemente pubblicato, nei primi mesi del 2006, per la casa editrice Rubettino, “CALABRIA: CAMBIARE ROTTA”, dove a suo dire per la soluzione di numerosi problemi della nostra terra occorre un cambiamento della politica che deve trovare il coraggio di andare oltre a quelle deleterie logiche di potere che, troppe volte, sono state fini a se stesse.Il Centro Studi “Lazzati” non poteva non rendere omaggio, con tanta gratitudine, a questo ottantasettenne “ragazzo di Locri”, che vuole ancora incitarci a lottare per la legalità, per la giustizia sociale, per la solidarietà.Se c’è del marcio in Danimarca, come recitava Amleto, per fortuna c’è anche il profumo dell’onestà in questa povera Calabria. Non ci resta che fare rete per riprenderci il nostro futuro.Giovanni Pecora portavoce del Centro Studi Regionale “G. Lazzati”www.centrostudilazzati.perlacalabria.it