L´Orribile Estate Calabrese di M. Veltri

L´Orribile Estate Calabresedi Massimo VeltriL´orribile estate calabrese é alle spalle: l´autunno e l´inverno cosa ci riservano? Fra Duisburg, gli incendi, i mari sporchi, i turisti in calo, le indagini e i procedimenti giudiziari, quali possono essere i motivi di una calabresità non serena, é bene non esagerare, ma almeno vigilmente “normale”?Potrebbero, dovrebbero venire dalla politica segnali di incoraggiamento, sostegno, guida, ma non ne parliamo proprio… Non che il passato recente e meno recente autorizzassero minimamente a sperarlo, ma proprio per questo si era indotti a pensare ch´;era giunto, forse, il momento del sussulto. La cosa in laboratorio, il PD, si agita fra provette e reazioni a freddo a livello nazionale, con una rissosità sproporzionata e poco di buono promette. SD tace, forse perché una parte é sedotta da Veltroni, un´altra vuole andare con Rifondazione, una terza con Boselli. Tesoretti da allocare, sgravi fiscali sì e no, i lavavetri e i graffitari che sono diventati il pericolo pubblico numero uno, per i sindaci di sinistra, no?, aggiungono spessore e grevità allo skyline. Cose calabre: del delitto Fortugno non si sa più niente; la signora Villecco, invece, é stata addirittura prescelta da Veltroni (idee nuove, facce nuove) per fronteggiare Guccione – ma solo tatticamente. Infatti dicepoi: “Nessuno conosce la Calabria meglio di Minniti”, e quindi lo incorona, contro Guccione. Ma Minniti é il nuovo, é aldifuori e aldisopra delle correnti e dei capibastone? E se la conosce, la Calabria, si é mai percepito un qualsivoglia atto positivo dal Minniti riformista e uomo di governo, oltre che di partito? Che ha coltivato, blandito, gestito Oliverio, Bova, Adamo, Guccione, Iiritale (bella figura, a proposito: complimenti! Quando il capo richiama all´ordine si fa subito e impudicamente marcia indietro) ecc.Chi ha impedito che altri s´avvicinassero al suo partito e lo rinvigorissero, per evitare che finisse in quel ramo secco che é ora? E com´;é che a Reggio e dintorni la destra (e la ´ndrangheta) imperversi nonostante la presenza di cotanto conoscitore delle cose calabre? Veltroni, Veltroni… figlio e padre delle alchimie più retrive, da cui nulla di buono nasce… Si dirà: ma é meglio Guccione? Capirai che lotta appassionante… alla quale trovano reale motivo di interesse solo il sen. Bruno e una parte della Margherita, salvo poi dire: “Ma va bene, poi vediamo…”, tanto Franco Covello, il nuovo che avanza e plenipotenziario in Calabria di Rutelli, spinge per Minniti e propone di azzerare tutto e ripartire a bocce ferme.Guccione, quindi, uomo di Fassino: scelto da Bova, Adamo, Oliverio (Perugini s´é adeguato se no gli facevano cadere la giunta e addio scranno di sindaco… ), per dare una botta a Minniti e liberarsi della ingombrante, scostante, arrogante presenza minnitiana. Per sistemare caselle, lanciare Oliverio verso la presidenza regionale, Bova e Adamo in qualche altra parte, per continuare a fare gli stessi giochetti di sempre, con gli stessi uomini di sempre. Tanto, pure Midaglia e Ambrogio sono con loro… La domanda, tanto per restare al poltichese, é: ma costoro hanno avuto qualcosa da dire coi loro sodali romani, e questi gli hanno detto di andare avanti, o sono partiti all´avventura? La sensazione é che non si capisca nulla di nulla, che si é perso il controllo, e poi la Calabra che vuoi che conti. E´;verosimile pensare che essendo Minniti in bassa fortuna – non più nelle piene grazie di D´Alema, che già di suo ha di che occuparsi e poi Nicola Latorre pare goda di maggiore fiducia, e poi questo teorema sulla matrice politica dell´omicidio Fortugno, da lui cavalcato, molto lo ha indebolito – i vecchi compagni e succubi abbiano avuto la bella pensata di liberarsene e di lavorare per il futuro, il loro s´intende. Ma il nostro ha cartucce in serbo e se ne sta servendo, e se vince son dolori: per noi cittadini, e per i congiuranti. Che fanno finta di niente su tutto: sullo scempio in cui versa la Calabria, così come sul rumor di manette che sempre più si fa tintinnante.Niente: solo nomi, organigrammi, spartizioni, e la Calabria muore. Inchieste su inchieste su ladronerie, e loro niente. E Roma zitta: Walter svegliete, altro che il nuovo partito!Se ci poteva essere un motivo di speranza, questo era costituito da un partito nuovo, in tutto e per tutto: a Roma e in Calabria hanno scelto esattamente l´opposto e diventa difficile credere che qualcosa di buono accadrà, che qualcosa cambierà. Giuseppe Pierino e Vito Teti ci hanno dato da leggere in luglio e in agosto. Ci hanno fatto pensare, e un pò anche sperare, ma col venir del fresco autunnale siamo tornati coi piedi per terra, bruscamente.Come provare a volare, di nuovo?