Ma il Blog… che c’azzecca?!

Ma il Blog… che c’azzecca?!Eh già… Che c’azzecca con la Politica? Non abbiamo resistito a chiederlo all’ex PM di Mani Pulite Antonio Di Pietro (si veda l’intervista a pag. 34 di questo numero), a poche ore dall’apertura del suo Blog. Quasi tutti i politici ne hanno aperto o ne stanno per aprire uno. Alcuni convintissimi della necessità di un’informazione libera e confidenziale che solo la Rete è capace di dare. Altri, forse meno consapevoli, ma altrettanto persuasi dell’ineluttabilità di uno strumento di comunicazione da non floppare: “Grazie a Dio c’è la Rete, grazie a Dio c’è la libertà del domani. Con i mezzi di informazione attuali, soprattutto con i monopoli, gli oligopoli, il controllo dei partiti sui mezzi di informazione, si sta ammalando la democrazia. C’è un solo modo per curare questa malattia genetica, ed è appunto la Rete. Attraverso la Rete, fra non molto, arriveremo ad un momento in cui non saremo più soggetti ad un’informazione malata e di parte” ha tuonato il Presidente e Fondatore dell’Italia dei Valori Antonio Di Pietro. “Credo che oramai non mi salverò dalla necessità di fare un blog. A volte è anche una forma di esibizionismo. Però, certamente, penso che lo farò”, ha “replicato” (vedi intervista a pag. 20 di questo numero) l’onorevole Maurizio Gasparri, già Ministro delle Comunicazioni e vicepresidente di Alleanza Nazionale alla Camera.E così Bassolino, Bertinotti, Gentiloni, Palmieri, Cortiana, Pecoraro Scanio… Abbiamo provato a sentirli tutti (si vedano le rispettive interviste a partire da pag. 20) per cercare di capire cosa li stia spingendo ad usare sempre più i Blog e la Rete per comunicare con gli elettori e quanto si aspettano risulti efficace questo nuovo modello di comunicazione. “C’è la ricerca di un rapporto che non sia unidirezionale, come avviene attraverso le grandi comunicazioni di massa, dalle televisioni fino ai giornali. Internet dà questa possibilità “dialogante” e, siccome penso che la crisi della Politica sia dovuta in primo luogo ad una separazione, ad uno iato, ad una fessura che la separa dalla vita quotidiana, il Blog è uno dei canali possibili per creare una circolazione orizzontale dell’informazione invece che verticale” ha confessato ad Internet Magazine (vedi intervista a pag. 32) un Bertinotti sorprendentemente moblogger e 2.0. Andate a spiare nel suo sito, nella sezione “I viaggi di Fausto”, e troverete i videopost dei suoi spostamenti per l’Italia catturati di fortuna da un cellulare e postati on line in tempo reale. Roba da matti! Ve lo sareste mai immaginato un vecchio militante come lui in stile “You Tube” e con il piglio del citizen journalist? Ok, non sarà lui a postare, è evidente. E ce lo ha anche fatto capire nell’intervista. Ma che c’importa? Quello che ci piace, ed è fausto almeno quanto il suo nome, è che Bertinotti, così come tanti altri leader politici più o meno giovani tra quelli che abbiamo intervistato, hanno capito che Rete e Blog sono strumenti di confronto e di ascolto privilegiati rispetto ai mass media tradizionali. Che “non sono medium elettorali di serie B ma territori di discussione politica di serie A”, per dirla con un’espressione felicissima di Luca De Biase (http://blog.debiase.com) che condiviamo e sottoscriviamo appieno. E che sembra sottoscrivere anche Antonio Di Pietro: “Personalmente, già da questi primi giorni che ho aperto la Rete”, ci ha confessato euforico l’ex. PM di Mani Pulite, “mi rendo conto di quanto è utile la Rete, non tanto per ciò che devo dire io ma per ciò che devo sentire dai cittadini, per capire i loro bisogni e, quindi, decidere dove devo intervenire io se dovessi andare al governo del Parlamento. La Rete, quindi, è un ritorno ai valori antichi: incredibile a dirsi, ma attraverso la Rete si ritorna all’agorà”.Almeno fino alle Elezioni, aggiungiamo noi con un pizzico di sana diffidenza…Massimo Mattone