MA QUALE “GIORNALISMO” DEI MIEI STIVALI?!

MA QUALE “GIORNALISMO” DEI MIEI STIVALI?! A quanto pare il lupo perde il pelo ma non il vizio. Ricevo e vi trasmetto l&acute&#59ennesimo esempio di come la Stampa ed il mondo dell&acute&#59informazione italiani trattano chi cerca di fare qualcosa di nuovo e di buono in questo cosiddetto “Bel Paese”. Di fronte a questi fatti, valle a fermare quelle “malelingue” che sibilano che la stampa è tutta “venduta”! E non mi si parli di “un singolo caso” o di “leggenda metropolitana”. Io sono personalmente testimone dell&acute&#59assoluta opprimente e distruttiva CAPPA DI SILENZIO letteralmente imposta su quanto di veramente nuovo e positivo venga proposto se “disturbano” i poteri o gli interessi forti che tengono sotto il proprio tacco il “sistema”. Parlo delle PRIMARIE APERTE, l&acute&#59unica iniziativa, a detta di molti esperti, di cambiamento serio, concreto e SEMPLICE che è stata messa in campo in Italia negli ultimi anni, almeno negli ultimi 15. In 8 mesi di campagna, 7 dei quali (dal 17 gennaio 2007) impegnati nella raccolta delle firme degli elettori italiani sulla Proposta di Legge d&acute&#59Iniziativa Popolare che istituisce le PRIMARIE APERTE E NON GESTITE DAI PARTITI (parti in causa e perciò non credibili) seppure nella più totale ignoranza da parte dei cittadini di quanto era a loro disposizione, nonostante 3 conferenze stampa andate letteralmente deserte ed oltre 100 comunicati stampa inascoltati seppure inviati regolarmente a tutte le agenzie, testate, redazioni, non importa se effettuate da volontari o da super&#45professionisti loro colleghi rimasti anch&acute&#59essi ALLIBITI E DELUSI… Risultato? NULLA! ASSOLUTAMENTE NULLA. Neanche un commento o un cenno all&acute&#59esistenza dell&acute&#59iniziativa. Ho passato 8 mesi della mia vita a cercare scuse e scusanti varie per cercare di spiegare in qualche modo a me stesso ed a tutti i nostri volontari questo sempre più inqualificabile atteggiamento. Spiacente, tutte le scuse di questo mondo non servono a giustificare un comportamento così poco “giornalistico” da parte dei cosiddetti “operatori dell&acute&#59informazione italiana”. Il caso di Stefano Murgo e della sua fin troppo meritevole iniziativa (che evidentemente mette “troppo in evidenza” quanti fanno di tutto per tenere nascoste le proprie magagne), ma anche quello della Carovana dell&acute&#59Acqua arrivata a Roma nel più totale silenzio… iniziativa troppo scomoda per chi dell&acute&#59acqua vuol far profitto? Chissà?! Noi semplici cittadini siamo destinati a non saperlo mai, perchè ci sono delle persone che sarebbero preposte ad informarci e che non ci informano e così di fatto proteggono gli interessi dei gruppi di potere e d&acute&#59affari. Complimenti! Spiacente, ma non me ne frega niente se generalizzo. Certo ci saranno anche dei bravi giornalisti che cercano di fare il proprio mestiere con dignità. MA ALLORA SI FACCIANO VEDERE PER LA MISERIA! CI FACCIANO SAPERE CHE ESISTONO E CHE POSSIAMO RIVOLGERCI ALMENO A LORO! Perché noi proprio non li riusciamo a vedere e questo loro SILENZIO ci sta decisamente OPPRIMENDO e facendo perdere ogni speranza. Questa lettera aperta sarà pubblicata da pochi coraggiosi mezzi d&acute&#59informazione, certamente non i più noti e diffusi. E se qualcuno dei cosiddetti “grandi” mezzi d&acute&#59informazione (mai aggettivo fu tanto abusato) alla fine lo farà, è solo perché questo atto d&acute&#59accusa è troppo “scomodo”. I veri giornalisti mi scusino l&acute&#59amarezza e la durezza delle mie parole, ma sentire da mesi certi personaggi a cui viene dato tutto lo spazio che vogliono (o si prendono) riempirsi la bocca con slogan come “distanza della Politica dalla società reale”, “necessità di un cambiamento vero”, “nuove forme di partecipazione”, “sistema elettorale allo sbando e senza soluzioni serie”, “nuove forme di democrazia dal basso”, “primarie di partito” (nulla di più ipocrita), ecc. ecc. e non dare alcuno spazio, neanche un commento, all&acute&#59unica iniziativa che nella sua semplicità affronta e risolve TUTTI questi nodi… semplicemente perché non è etichettata ed etichettabile e perciò non porta il “bollino blu” di uno dei centri di potere… beh, scusate se poi ne viene fuori una tale reazione. Noi cittadini stiamo cercando di ribellarci a questo stato di cose e reagire PROPOSITIVAMENTE, POSITIVAMENTE… ma senza l&acute&#59aiuto e la collaborazione concreta degli operatori dell&acute&#59informazione siamo destinati all&acute&#59oblio oppure ad un lavoro certosino che è compatibile solo con chi non fa null&acute&#59altro nella vita… cioè non compatibile con noi! Cioè solo accessibile con i fatidici “professionisti” della Politica, proprio coloro che hanno rovinato il nostro Paese e lo tengono sotto scacco e che, guarda caso, le PRIMARIE APERTE metterebbero nei guai. Perciò, essendo noi delle semplici persone che per sopravvivere devono lavorare, se non possiamo contare su una Stampa VERAMENTE libera siamo fottuti in partenza. Oppure otterremo qualcosa tra decenni, mentre il Paese sta scivolando sempre più e più velocemente nella merda! E di questo dovremo “ringraziare” anche voi giornalisti, tanto per parlare chiaro! Se noi abbiamo il coraggio di reagire e proporre una strada nuova, perché non dovreste trovarlo anche voi lo stesso coraggio? Voi ci rimettereste il lavoro? E perché, noi no? Perciò, in assenza di una vostra concreta prova d&acute&#59orgoglio … Giornalisti, VERGOGNATEVI DI DEFINIRVI TALI! Con profonda e giustificata delusione, almeno allo stato attuale dei fatti. Guido De SimonePresidente