Massoneria e ‘ndrangheta nella politica calabrese

Forgione: massoneria e ‘ndrangheta nella politica calabrese&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45Martedì 10 Aprile 2007 alle 17:44“In Calabria la questione morale rappresenta un’emergenza drammatica, a partire dalla politica”. Il presidente della commissione parlamentare antimafia Francesco Forgione, catanzarese di nascita, parlando di criminalità organizzata e, in particolare, di ‘ndrangheta boccia la politica calabrese, senza fare distinzione di colore o schieramento, anche perché in questo momento la Regione è amministrata da una maggioranza di centro&#45sinistra e il presidente è Agazio Loiero, “unionista” (nel 2006 ha fondato il Partito democratico meridionale) e catanzarese come Forgione.“In Calabria” continua Forgione “c’è una grave crisi della politica che manca di trasparenza nelle sue pratiche e che riguarda i gruppi dirigenti di tutti i partiti, da Alleanza nazionale a Rifondazione com unista”. Non è finita: “Nella regione ci sono punte drammatiche di degenerazione nella pubblica amministrazione e una crisi di tutte le istituzioni, compresa la magistratura”. Per Forgione questo malcostume è uno dei motivi dell’apparente invincibilità della ‘ndrangheta.“La sua forza sta nell’alto livello di infiltrazione nella politica e nella presenza di un potere occulto come la massoneria che in Calabria ha una pervasività che non esiste in nessuna altra parte di Italia”. &#61&#61&#61&#61&#61&#61&#61&#61&#61&#61&#61&#61&#61&#61&#61&#61&#61&#61&#61&#61&#61&#61&#61&#61&#61&#61&#61&#61&#61&#61&#61&#61&#61&#61&#61&#61&#61&#61&#61&#61&#61&#61&#61&#61&#61&#61&#61&#61&#61&#61&#61&#61&#61&#61&#61&#61&#61&#61&#61&#61&#61&#61&#61&#61&#61&#61&#61&#61&#61&#61&#61&#61&#61&#61&#61&#61&#61&#61Caro on. Forgione,premesso che Lei ha tutta la mia stima per questa denuncia, noi neoazionisti questa cosa che Lei denuncia oggi l&acute&#59abbiamo già capita da un bel pezzo.Controprova? Nessuno dei partiti “da Alleanza Nazionale a Rifondazione Comunista”, come giustamente sottolinea Lei, ha promosso e firmato l&acute&#59appello di solidarietà al pm di Catanzaro De Magistris. L&acute&#59hanno promosso solo le principali associazioni della società civile ed un solo Partito&#59 il Nuovo Partito d&acute&#59Azione.Questo i calabresi e gli italiani debbono saperlo.L&acute&#59appello, nonostante le condizioni terribili in cui versa la Calabria, ha raggiunto già un bel numero di firme. Proprio questa mattina “Il Quotidiano di Calabria” sottolineava ciò. E noi NPA ne siamo giustamente orgogliosi oltre che felici perché ciò vuol dire che un popolo calabrese onesto e pulito che non accetta la insostenibile situazione calabrese c&acute&#59è e comincia a farsi sentire.In realtà, in Calabria bisognerebbe cominciare a procedere ad un bel po&acute&#59 di commissariamenti.Che dice on. Forgione, rivolgiamo tutti insieme un appello a Prodi, a Fassino, a D&acute&#59Alema ed a Rutelli? Ai suddetti non passa proprio per la testa il sospetto che, a cominciare dai loro partiti, qualcosa in Calabria andrebbe cambiato?