Meno AutoBlu più Autobotti

Il Caldo particolare, ma non imprevisto o imprevedibile, mette a nudo tutta l´impreparazione del sistema antincendio della Calabria.A fine estate conteremo almeno un 10% del territorio devastato dalle fiamme. Non siamo sorpresi dall´impreparazione dell´apparato che fa capo alla Regione, ci saremmo semmai sorpresi se tutto fosse stato efficiente e adeguato. Ma delle perplessità sorgono, un responsabile della forestale che riferiva in Tv sull´incendio del Parco del Pollino, 1000 ettari di bosco pregiato distrutto dalla furia delle fiamme, fronteggiato a suo dire da tutti i mezzi a sua disposizione ben 40 uomini, Canadair ed elicotteri, 40 uomini a fronteggiare un fronte di fuoco enorme? Una regione posta a sud, con estati quasi sempre con caldi record e con un ambiente forestale da salvaguardare può affrontare le emergenze con questi mezzi? Dove sono i 10.000 Forestali compatti solo nelle rivendicazioni salariali, e tutto il personale a disposizione dei comuni? Non sarebbe il caso di organizzare dei corsi per operatori antincendio ed utilizzare in questi casi di emergenza tutto il personale che molto spesso percepisce un sussidio annuo senza avere un preciso incarico? Non sarebbe opportuno, aumentare il numero delle autobotti della protezione civile, soprattutto quelle leggere di intervento rapido, a scapito delle decine ed inutili autoblu? I cittadini si interrogano mentre le città sono assediate dal fuoco, un focolaio che può essere spento nell´immediatezza con pochi litri di acqua, diviene un rogo ingestibile che divora centinaia di ettari di bosco, alcune volte l´intervento avviene anche dopo 24 ore. Una situazione insostenibile dove tutte le istituzioni ed i cittadini devono fare la loro parte, ma le risorse, vanno pianificate nel senso della prevenzione e della formazione del personalem, che deve essere impegnato senza sconti per nessuno.