Misiti con CalabriaLibre

ASSEMBLEA PREPARATORIA DELLA FEDERAZIONE DEI MOVIMENTI CULTURALI E POLITICI CALABRESIIl 25 agosto, in quel di Locri, i movimenti dei Repubblicani Europei, ProCalabria e CalabriaLibre, alla presenza di molti sindaci ed amministratori locali, si sono incontrati per discutere sulla possibilità di confluire in un’unica struttura federativa al fine di elaborare e realizzare una linea di politica economica e sociale da portare in campo, con propri rappresentanti, alle future consultazioni elettorali comunali, provinciali e nazionali. Un’insolita quanto salubre aria di nuova speranza è stata versata sulla qualificata assemblea dall’oggettiva erudizione di Aurelio Misiti, presidente di ProCalabria e leggiadro amante della sua Terra. Più molli, quanto a visibilità, ma altrettanto pregnanti riguardo a coraggio e capacità, i soci fondatori di CalabriaLibre (un manipolo di professionisti che ha contribuito significativamente al successo elettorale di Loiero& Co), il segretario regionale dei Repubblicani europei e alcuni dei tanti amministratori locali presenti hanno contribuito a irrobustire, con i loro interventi, il piccolo naviglio politico che però ambisce a diventare un nuovo imperioso bastimento della politica locale e nazionale. Il più significante incontro fra i movimenti e i politici aderenti alla costituenda federazione è avvenuto sulla condivisa idea di proporre sviluppo in Calabria attraverso una rigida programmazione (non risolvendo di volta in volta i problemi della giornata) attuabile con l’esercizio di un’attendibile rete di amministratori e tecnici e non attraverso sterili monadi improduttive. Riportiamo, di seguito, uno stralcio della relazione del professor Misiti, pienamente condivisa da tutti i partecipanti allo storico incontro: “La minaccia terribile del terrorismo ha scosso le coscienze e fatto fare un passo decisivo verso la globalizzazione dei problemi nazionali, in quanto ad un attacco globale si deve dare una risposta anch’essa globale. Già le guerre mondiali dell’altro secolo avevano indotto le nazioni vincitrici a trovare soluzioni di governo mondiale. Oggi l’ONU va riformata e messa in condizioni di agire per sconfiggere il terrorismo internazionale. Contestualmente si va prendendo coscienza della necessità di crescita economica e sociale dei paesi meno sviluppati per creare le condizioni di un nuovo equilibrio che attenui le necessità migratorie di intere popolazioni. A livello europeo vanno fatti ulteriori passi avanti nel processo di integrazione politica, al fine di portare il continente a contare sempre di più nel panorama internazionale. L’Italia deve ancora trovare un suo assestamento politico duraturo dopo lo sconquasso del decennio passato, che ha determinato la polverizzazione dei grandi partiti storici. I resti di tali partiti non trovano ancora una via di ricomposizione a sinistra, al centro e a destra. In Calabria, la mancanza di democrazia interna ai tronconi dei vecchi partiti, allontana sempre più le masse dalla vita politica attiva, tanto che la regione si colloca all’ultimo posto in termini di percentuale di votanti in ogni competizione elettorale. La posizione di “ultima regione” in ogni classifica deve far riflettere i calabresi e spingere la classe politica a trovare soluzioni più adeguate. Non servono infatti le lamentele e le rivendicazioni verso lo Stato e verso l’Europa per ottenere più fondi se non si dimostra concretamente di voler colmare il distacco tra la produzione ed il consumo dei beni. Per affrontare questo drammatico tema dello sbilanciamento da uno a tre tra la produzione di ricchezza ed il consumo, occorrono decisioni coraggiose e strumenti eccezionali. Il primo di questi strumenti è la formazione di un vero e proprio “sistema Calabria”, compatto tra tutte le sue parti: imprese, sindacati, partiti e istituzioni. Raggiunto l’obiettivo del pareggio si potrà favorire di più la dialettica sociale e politica. In questa direzione si registrano nuovi elementi che comportano un certo cauto ottimismo. Il giudizio sulla Giunta Regionale, che molti vorrebbero negativo, va ancora tenuto sospeso, essendo opportuno attendere almeno la conclusione del primo anno di attività”.Il dibattito seguito alla relazione ne ha confermato le linee di fondo e in particolare è stata accolta con entusiasmo la proposta di unire i movimenti e di partecipare alle elezioni comunali, provinciali e nazionali. La maggior parte dei presenti ha ritenuto infatti che, dopo la sconfitta della coalizione di centro&#45destra, caratterizzata soprattutto dalla posizione politica del nuovo PSI, risulta quanto mai necessario praticare una robusta iniezione di contenuti nel sistema troppo superficiale che spesso qualifica l’attività politica calabrese.La federazione dei movimenti, per attuare il programma completo presentato, dovrebbe chiedere all’Unione di stabilire un accordo che preveda la partecipazione diretta di questi movimenti alla vita legislativa e gestionale ad ogni livello. Senza un tale accordo si è dell’opinione che occorra partecipare comunque alle consultazioni elettorali con il proprio simbolo. E’ stata accolta la proposta di costituire un comitato direttivo di venti membri aperto ai sindaci che si riunirà il 9 settembre 2005 nella sede comunale di Melicucco. A questo appuntamento seguirà una grande assemblea degli aderenti alla federazione per una consultazione ai fini di stabilire definitivamente i programmi e le liste da presentare agli elettori.”Ermanno Cribari