Misiti sulla TAV in Val di Susa

Al prof.Aurelio Misiti,già Presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici,chiediamo cosa pensa del caso TAV in Val di Susa.“ Ha ragione il segretario dell’Udeur Clemente Mastella, quando afferma, che il Sud dovrebbe scendere in piazza per ottenere il Treno ad Alta Velocità da Salerno a Trapani.” E’ quanto afferma, il prof. Aurelio Misiti, già Presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, commentando i fatti della Val di Susa e il programma dell’Unione, a margine di un incontro promosso dal partito di Di Pietro “ Italia dei Valori” a Lamezia Terme nel quale si è anche discusso di programmi oltre che di candidature. “Mi sorprende che politici di lungo corso come alcuni leaders del centrosinistra – ha affermato Misiti che è in procinto di candidarsi alla Camera- non abbiano valutato a fondo la questione TAV e si siano lasciati trascinare in una polemica sterile e senza sbocchi. Essi non si sono accorti che l’origine del loro contrasto sta nella scelta affrettata e interessata del Governo di centrodestra. Il movimento contro il treno in Val di Susa non ci sarebbe stato se la procedura di realizzazione di una grande opera come la prevista galleria fosse stata attuata seguendo rigorosamente le normative europee.”Cosa avrebbe dovuto fare invece il Governo ?“Una discussione preventiva e serrata,non solo con i vertici della Regione Piemonte ma anche con gli Enti Locali e il popolo, avrebbe portato a un coinvolgimento nelle decisioni di tutti i soggetti interessati. Innanzitutto è bene sapere che lo studio di fattibilità non indica quasi mai un’unica soluzione. Le diverse soluzioni, in genere, sono valutate da esperti ed illustrate pedissequamente agli Enti Locali e alle popolazioni. Di comune accordo alla fine si sceglie la soluzione considerata migliore dal punto di vista tecnico – economico e ambientale.” Nel caso specifico della Val di Susa cosa bisognerà fare per realizzare l’opera visto che il corridoio 5 “Lione-Torino- Trieste- Kiev” si interseca con il corridoio 1 “Berlino – Palermo” che attraversa la Calabria? “Il primo passo è l’ammodernamento della linea esistente che sarà utilizzata in sostituzione del TAV almeno fino al 2014. Ciò consentirà di approfondire gli studi preliminari sulla qualità della roccia e sulla presenza di materiale potenzialmente pericoloso. Ritengo che la soluzione, oggi prevalente, della galleria di oltre 50 Km di lunghezza, sebbene nettamente migliorata rispetto a quella iniziale poco sostenibile, possa essere sostituita da un’altra che preveda una galleria posta a quota superiore ma molto più breve di almeno 15 – 20 Km. Anche questa fase dovrà essere accompagnata da una continua e “vera” informazione agli Enti Locali e alla cittadinanza. Analoga attività andrà svolta durante la progettazione preliminare, una volta effettuata la scelta . Per il tratto che riguarda Salerno-Reggio Calabria- Palermo, il Governo di centrodestra , pur annunciando pomposamente la sua futura realizzazione , non ha mai preso alcuna decisione seria per avviare gli studi di fattibilità. E’ stata questa la ragione principale delle mie dimissioni da Commissario Straordinario per le grandi opere nel Mezzogiorno.” Tutto questo non rischia di allungare troppo i tempi? “Il tempo necessario per la fase autorizzativa è sempre piuttosto lungo ; è anche vero che una volta tranquillizzata la popolazione, potrà essere presa una decisione definitiva . La fase realizzativa, che si estenderà nel decennio 2010�� , potrà essere affrontata in due tempi: dapprima si costruirà un solo traforo dotato di galleria di sicurezza. Solo dopo una opportuna e adeguata sperimentazione il sistema di attraversamento potrà essere completato.”Lei in definitiva prende le difese degli Enti Locali della Val di Susa?“Io non difendo nessuno. Osservo soltanto che la maldestra scelta del Governo ha determinato una opposizione preconcetta contro il Treno ad Alta velocità ( TAV ) dividendo così il centrosinistra e facendo passare, in una parte dell’opinione pubblica l’idea , che il TAV sia inutile e dannoso. Occorre invece convincersi che esso rappresenta la linea ferroviaria del futuro da realizzare in tutta la penisola senza la quale il paese-Italia sarebbe destinato ad un progressivo isolamento.” ANSA