Mo Basta! PD Calabria

Adesso basta con gli sfiancamenti e con le Direzioni Regionali organizzate alla benzodiadepina.
Basta con coloro  che invocano il rinnovamento a patto che si parta da loro. Noi non siamo più disponibili a legittimare oltre questa lunga eutanasia, questa finta democrazia, questa sterile discussione in cui di politico non c’è  mai stato nulla.Ieri sera nella Direzione Regionale del PD è andato prevedibilmente in onda il progetto di un nuovo inciucio:  Loiero, Adamo e Bova hanno trovato un nuovo motivo di intesa nel respingere la richiesta di azzeramento e di commissariamento del PD calabrese. Il tentativo è chiaro: sfiancarci e tirare la corda  fino a quando, tra una direzione ed un’assemblea,  anche sotto la spinta dell’incalzante domanda di azzeramento, fra  Bova, Loiero e Adamo scoppierà  di nuovo l’amore, così da potere invocare, come già accaduto il 2 di Febbraio a Caposuvero, il  federalismo del partito per legittimare un altro papocchio calabrese. Magari un  nuovo segretario di transizione.
E  Guccione e  Caminiti saranno,  ancora una volta,  i notai roganti dell’ennesimo  pactum  sceleris. Ebbene noi possiamo anche umanamente comprendere  le ragione di questa voglia di sopravvivenza a tutti i costi, malgrado la sconfitta del 28 marzo, anche perché nessun condannato a morte o malato terminale si rassegna facilmente all’ineluttabilità della fine, ma ribadiamo e  sosteniamo che non è politicamente serio chiedere a Guccione, a Loiero, ad  Adamo e a Bova di decidere e guidare il futuro del PD calabrese e, soprattutto, non possono essere loro a valutare se il PD calabrese è da azzerare e commissariare. Sarebbe  come chiedere ai tacchini di fissare la data del Natale.La cosa invece che nessuno più comprende è la complicità silenziosa di Bersani, l’ignavia  pericolosa del partito nazionale che invoca la crisi nazionale e l’antiberlusconismo per sollevare il morale delle truppe, ma che non è in grado di risolvere i guasti di casa  propria. Quegli stessi guasti  che sono stati i  veri motivi della sconfitta di primavera. A questo punto la chiarezza si impone e Bersani, Marino, Fassino, Gentiloni, Fioroni, Franceschini, Letta, Bindi, che hanno già da tempo chiaramente detto e chiesto l’azzeramento del tesseramento, degli organi e della dirigenza calabrese, perché impresentabile, incompatibile, consunta, complice, ci devono dire  se la loro richiesta è ancora sul tavolo o è stata ritirata. Commissariare il PD Calabrese significa assunzione da parte della segreteria nazionale della responsabilità di rimuovere nel PD gli ostacoli che essa stessa ha generato, nutrito, cresciuto e legittimato. Commissariare significa scegliere da che parte stare in Calabria.
E noi che siamo l’avamposto di questo partito, abbiamo il diritto di conoscere per quale proposta politica stiamo lavorando, sottraendo tempo ed energia alle nostre famiglie e alle nostre professioni.Chiediamo quindi un incontro urgente con Bersani e chiediamo a tutti i parlamentari e i consiglieri regionali che hanno chiaramente invocato l’azzeramento e il commissariamento, di aiutarci, sostenerci e a fare altrettanto.
Fernanda Gigliotti
Consigliere Nazionale del PD
Gruppo PD – Calabria 25 Aprile