Niente pannolini solo faccioni

Non hanno trascurato neanche le più interne arterie montuose della regione, finanche percorrendo l'impervia strada di collegamento tra il paese di Acri, siamo in piena Sila, e la sua frazione Serricelle, strada peraltro chiusa nelle ore notturne per pericolo di smottamenti, ebbene appena superato il greto del Mucone dietro una curva ecco apparire imponente un manifesto seipertre (sono i metri) di un assessore uscente della giunta Loiero. Ma a dire il vero consiglieri vecchi e i nuovi aspiranti, non hanno badato a spese, considerando che ancora le liste non ci sono c'è da rimanere allibiti. Certo gli uscenti hanno da investire la pingue liquidazione 60.000-70.000 euro, e i nuovi sono certi di fare un buon investimento, anche per i trombati una poltroncina si trova sempre, nella peggiore delle ipotesi un traspuntino non lo si nega a nessuno. In ogni caso per molti di questi il costo dell'investimento supera del doppio o anche del triplo l'importo della buonauscita, certo sono sempre bazzecole rispetto agli oltre 500.000 euro incassati in cinque anni di consiliatura, che tra le altre cose rende una pensione del valore dell'80% dell'ultimo stipendio, per capire un impiegato o un operaio quella cifra la guadagna in 40 anni, e la sua pensione difficilmente supererà  i mille euro mensili contro 6-7000,00 euro di un ex consigliere Regionale, che graverà sui bilanci nostri e pure dei nostri figli, li paghiamo oggi e li pagheremo anche domani per l'ottimo servizio reso. In ogni caso le loro effigi hanno completamente soppiantato, tre per due, incentivi auto, colombe pasquali, uova di cioccolato, ma niente neanche pannolini, solo facce e faccioni e slogan che recitano di miracoli compiuti, ma dei quali nessuno si è accorto, e di miracoli da compiere, ne necessitano molti a dire il vero, in pratica si è passati dai santini di un tempo ai santoni di oggi. Oltre agli appositi spazi predisposti ovviamente in molti hanno pensato di abbellire l'ambiente rivestendo, scuole, edifici pubblici, persino cassonetti della spazzatura e vespasiani. Sull'argomento si auspica un dibattito, considerato che in altre regioni, Molise, Abbruzzo, Marche, Umbria ecc. i manifesti presenti settantapercento, coprono solamente all'incirca il 50% degli spazi predisposti e senza assolutamente andare selvaggimente a sovrapporsi, roba da poveracci della politica, direbbero i nostri, i quali fanno a gara a chi la spara più grossa, senza però affrontare tematiche comparative, senza criticare gli avversari, come al solito il copione del teatro della politica calabrese rappresenta “Il compare del mio compare”. In quanto ai risultati basta guardarsi intorno!