OTTO MESI CON LA GIUNTA

Sono otto mesi che Loiero governa con un’ampia maggioranza e non si può dire che la strada percorsa sia stata sempre spianata: egli ha incontrato il grande ostacolo del rigurgito criminale, culminato nell’omicidio del vicepresidente dell’Assemblea regionale. Il Presidente così è stato costretto a occuparsi soprattutto di casi non previsti, distraendo il suo operare dalla normale attività di governo. In verità la Calabria ancora è al centro dell’attenzione dei mass-media e per fortuna anche delle Istituzioni nazionali. Purtroppo però il godere dell’attenzione di tutti non produce sempre effetti positivi anzi qualche volta prevalgono gli effetti negativi. In questo caso probabilmente possiamo registrare un insperato pareggio. Infatti nei giorni successivi all’omicidio la regione è stata giudicata male da tutti: La Calabria sembrava essere un territorio fuori controllo, dove i cittadini nascondevano sotto la giacca la fondina con la pistola. Ebbene, per fortuna, l’iniziativa degli stessi abitanti più giovani ha modificato questo mortificante messaggio. I giovani hanno fatto apparire la Calabria come terra di lavoratori e di studenti, che anelano a una vita onesta e migliore di quella finora vissuta.Questa è la notizia di oggi e non più l’efferatezza dei criminali. In questo clima di solidarietà e di buona considerazione, il governo regionale potrà avviare il cammino del rinnovamento e dello sviluppo possibile. Di proposito oggi non vogliamo emettere giudizi prima che sia trascorso almeno un anno dalle elezioni regionali; anche se i consuntivi di fine anno, illustrati dalla Giunta, ci inducono ad anticipare qualche modesta considerazione. In primo luogo c’è da segnalare il tono ecumenico e moderato del Presidente, che, nella conferenza stampa di fine anno, si è qualificato come un esperto e abile politico, capace di mostrare in televisione la sua volontà di voler dialogare con l’opposizione, nonostante il suo strappo sulla Finanziaria. E’ pur vero che il bilancio 2006 andava approvato in tempo ma l’opposizione accusa che per il 70% dello stesso bilancio la decisione finale sarà presa a marzo. E tuttavia il Presidente ha oscurato tale aspetto pur importante, mentre ha illuminato sapientemente il “record” di aver evitato l’esercizio provvisorio. Nei comunicati stampa di alcuni assessori invece si notano carenze e lati oscuri da chiarire. Per rispetto al loro lavoro non vogliamo ancora approfondire gli aspetti, che all’apparenza sembrano negativi. Accenniamo invece soltanto al settore del turismo, in quanto i successi vantati appaiono perlomeno imprudenti e prematuri. Il turismo infatti, settore importante per l’economia regionale, ha registrato un crollo di presenze nell’ultimo anno e nessuno può illudersi che la tendenza si possa invertire facilmente. Migliorare i centri storici, la portualità turistica e soprattutto preparare gli operatori che mettano al primo posto l’accoglienza del visitatore, non è compito facile nè solo dell’Assessore al ramo ma è frutto di un lavoro sinergico del “sistema Calabria”, che in verità presenta evidenti e profonde lacune. Pertanto la prudenza è d’obbligo almeno fino al consuntivo della prossima stagione. C’è da mettere in evidenza però che in generale l’Esecutivo lavora con modesti supporti di esperti della cultura di governo:non ci sono “uffici studi” degni di questo nome, mancano nuove idee e suggerimenti utilizzabili. Né la recente riunione dei “cosiddetti” stati generali è stata in grado di fornire proposte concrete se non le tradizionali “richieste”: lavoro, concessioni, luoghi, saperi, accoglienza. Ma il lavoro cresce solo se si sanno superare le emergenze e ”in primis” se si afferma la legalità ogni giorno e in ogni luogo. Un sindaco di un piccolo centro del Tirreno cosentino, sull’ultimo numero di Calabria – Autonomie, intervistato sull’argomento, ha risposto: «noi sindaci non dobbiamo piangerci addosso. Finiamola nel dire che la colpa è sempre degli altri…. Facciamo prima noi il nostro dovere e poi chiediamo di farlo alla Magistratura, alle Forze dell’ordine e ai Politici».Non si può non concordare. Aurelio Misitiwww.procalabria.it