PARCO EOLICO A TERRANOVA

PARCO EOLICO A TERRANOVA:LE RAGIONI DEL NO DI FARE VERDENel mese di marzo, attraverso una nota del nostro responsabile per l’energia Ing. Lucio Caldani, ci eravamo soffermati sulle reali possibilità di impiantare un parco eolico in Calabria. In modo particolare se tali insediamenti costituissero una reale opportunità per le popolazioni o fossero un alto strumento di colonizzazione energetica della Calabria.Un’adeguata valutazione dell’opportunità di collocare impianti del genere sul territorio non può prescindere dalla definizione della carta dei potenziali eolici del territorio, in sostanza una mappa del vento delle aree con diverso indice di rugosità per individuare e definire se e quali zone sono adatte ad ospitare impianti del genere. I risultati di un’indagine, cui anche l’ENEA ha partecipato, hanno evidenziato che i siti più idonei allo sfruttamento dell’eolico si trovano in particolare in Campania, Puglia, Molise, e che il territorio compreso tra le province di Foggia, Benevento, Avellino e Potenza è il principale polo eolico nazionale. Risulta evidente come, anche per l’ENEA, la Calabria non è un sito idoneo ad ospitare tali impianti.Per funzionare efficacemente è necessaria la collocazione dell’impianto in zone che presentino una ventosità media, all’altezza delle pale, di almeno 5 metri al secondo per almeno 300 giorni l’anno: un dato essenziale che per essere attendibile deve scaturire da rilevazioni della ventosità raccolte minimo sull’arco di un anno con strumenti adeguati.Il territorio deve presentare inoltre un basso grado di rugosità: più un terreno è rugoso, cioè presenta variazioni brusche di pendenza, boschi, edifici e montagne, più il vento incontrerà ostacoli che ridur-ranno la sua velocità e renderanno l’impianto meno efficiente.Fare Verde chiede agli amministratori del Comune di Terranova da Sibari se esistano oggettivamente tutte queste condizioni oltre alle valutazioni di impatto sul paesaggio che sono notevoli. Avrebbero, questi Amministratori, la stessa determinazione nell’incentivare la produzione di energia elettrica at-traverso gli impianti solari? Immaginiamo che la loro sensibilità “ambientalista” abbia fatto si che buona parte della popolazione abbia presentato le domande per accedere al Conto-Energia, il cui bando scade il prossimo 3 giugno, così da poter produrre l’energia di cui hanno bisogno ricevendo anche 0,43 euro per ogni Kilowattora prodotto da parte del GRTN. Probabilmente, la risposta sarà NO. Il Presidente Provinciale Fare Verde f.to Francesco PACIENZA