Parentopoli: “La piaga è ancora aperta”

“Patto” contro parentopoli: “La piaga è ancora aperta” CATANZARO. “Noi Liberaldemocratici plaudiamo a coloro i quali armati di onestà intellettuale e spirito di autentica libertà hanno accesso i riflettori sulla “Parentopoli” che scandalizzò tutta la classe politica regionale, consumata ai danni della Calabria e di tutti i cittadini, una piaga della nostra regione alla quale però non è stata messa la parola fine”. Lo si legge in una nota del Patto dei Liberaldemocratici. “A quanto pare &#45 si legge ancora &#45 la Parentopoli è nata ed è morta con l’agnello sacrificale, l’allora Assessore al Lavoro Egidio Masella, per il quale il Presidente Agazio Loiero chiese ed ottenne le dimissioni. Ma vogliamo ben sperare che così non è &#45 continua Perrelli &#45 e che il Presidente del Consiglio Regionale vada fino in fondo verificando che casi analoghi siano riferibili ad assessori e dirigenti regionali. Conosciamo la dirittura morale del presidente Bova al quale chiediamo chiarezza e trasparenza, chiediamo che il codice etico approvato da tutto il centrosinistra prima delle elezioni regionali venga applicato ed esteso non solo ai Consiglieri Regionali, ma anche agli Assessori e ai dirigenti, perché non debbano continuare ad esistere nella nostra regione figli e figliastri. Chiediamo al presidente Bova di rendere noti gli elenchi di coloro i quali hanno usufruito di benefici legati al puro nepotismo, mettendo la parola fine ad una situazione paradossale durata anche troppo. E lascia pur grattare dov’è la rogna, cosi in altri periodi i fustigatori di costumi avrebbero apostrafato dicendo quo usque tantem catilina abutere patientia. Non vorremmo &#45 conclude la nota &#45 che da domani i furbetti del quartierino venissero sostituiti dai furbetti del palazzo”.