Parte l’inchiesta dopo la nostra denuncia

Nella visita in procura del presidente dell’associazione Calabrialibre Giorgio Durante, si è avuta conferma dell’esistenza di diverse denunce pervenute presso il tribunale di Cosenza, per la presunta irregolarità nell’assegnazione dei voti di preferenza, da qui la decisione del Procuratore della Repubblica di avviare un inchiesta e di affidare immediatamente il fascicolo ad un Magistrato della Procura.A dire il vero erano numerose le voci che già circolavano in città, le denunce di presunte irregolarità nella conta o nella trasmissione dei voti di preferenza, pare tra l’altro che siano molto circostanziate. Ciò è la dimostrazione che il sistema elettorale è vetusto è non funziona, il tutto è affidato e svolto con molta approssimazione. La pubblicazione sui quotidiani locali dei voti di preferenza sezione per sezione, unitamente all´elevato numero di candidati, ha fatto si che molti elettori hanno potuto verificare la presenza del proprio voto. Tuttavia la rintracciabilità del proprio voto è possibile solo in assenza di suffragi in capo al candidato votato, se allo stesso nella sezione di riferimento non è stato attribuita la preferenza, le alternative sono due; o il voto è stato annullato, oppure è accaduto qualcosa di irregolare. Nella certezza dell´esatta procedura di voto l´unica ipotesi praticabile è purtroppo la seconda. Questa è la casistica più diffusa. Aldilà delle dimensioni del fenomeno certamente anche la mancata attribuzione di una sola preferenza, è una grave minaccia alla libera espressione del voto popolare. Se i casi segnalati, prendono corpo dall’accertamento dell’assoluta mancanza di riscontro sul voto dato, riteniamo che in presenza, invece, di preferenze attribuite al candidato votato, in una singola sezione, la quantità attribuita potrebbe essere non veritiera, ma ciò non è rilevabile dal singolo elettore. Questo fa pensare che il fenomeno possa avere dimensioni al momento non valutabili.Ufficio Stampa Calabrialibre