Per le Primarie Guido de Simone a Cosenza

Ho ascoltato con enorme piacere chi ha parlato finora, perché le parole che ho udito mi hanno dato la conferma che negli ultimi tempi qui sta accadendo qualcosa di molto significativo: tra la gente di Calabria sta crescendo la consapevolezza che il loro futuro è e deve essere nelle loro mani. Per troppo tempo il Sud ha subito ed è stato trattato alla stregua di un Paese del Terzo o Quarto Mondo. Un luogo dove la carenza di tutto costringe a chiedere come FAVORE tutto ciò che dovrebbe essere un nostro DIRITTO. E sì, perché il lavoro, la salute, l’istruzione, le infrastrutture di base, la possibilità concreta di fare impresa, ecc. ecc.) sono tutte cose contemplate come nostri DIRITTI nella NOSTRA Costituzione! Non in quella di un Paese lontano! C’è chi ha fatto sì che questo stato di cose continuasse a rimanere tale, specialmente nel Sud, per farne una fonte ideale di voti e tessere in cambio di quei favori … Ma a quanto pare, costoro non hanno fatto i conti con l’orgoglio e le capacità di reazione dei meridionali! Neppure più la MAFIA riesce a tenere a bada questa reazione dal basso! Perciò, nessuno si meravigli se la riscossa sta partendo PROPRIO dal Sud! E nessuno si meravigli se proprio la Calabria ne sarà uno dei principali protagonisti! Qualcuno di voi lo ha detto ed io lo ribadisco con un vecchio detto popolare: L’unionE FA LA FORZA! Ognuno di noi deve fronteggiare la propria quotidianità&#59 nulla di nuovo sotto il sole, signore e signori. Ma per affrontare un problema di dimensioni talmente grosse che nessuno di noi potrebbe mai sognarsi di risolverlo da solo … beh, in tal caso è bene che tutti coloro che ne hanno interesse SI ALLEINO, anche se solo per tale occasione. Ebbene, il problema è che l’Italia è nei guai! Tutti lo abbiamo capito. Se 1 famiglia su 3, statistiche ufficiali alla mano, non arriva con facilità a fine mese, significa che TUTTI, anche se facciamo parte dei 2/3 ancora fortunati, conosciamo qualcuno che fa parte di quel terzo d’Italia. È evidente, a questa situazione ci ha portati chi ha gestito il Paese finora, e questo, sia ben inteso, senza differenze tra parti politiche. La qualità dell’intera cosiddetta “classe dirigente”, cioè gli eletti ed i nominati nei posti chiave, è scesa a livelli di guardia. Ora, parliamoci chiaro: NON È concepibile che le stesse persone che ci hanno messo nei guai possano essere all’altezza di gestire la rimonta. Semplicemente, non sono credibili. Ne’ si capisce perché se hanno sbagliato finora, ora, per chissà quale miracolo, dovrebbero fare bene. Per i comuni cittadini, persone così non sono affidabili e se fossimo veramente noi a decidere, molti sarebbero già stati mandati a casa. Ma torniamo alla nostra povera Italia. Più di un esperto all’estero (ovviamente queste cose non si dicono in Italia) ha paventato che se ora l’Italia non fosse nell’area EURO, già in questi giorni o nei prossimi mesi il “Bel Paese” poteva essere un altro “caso” sudamericano, tipo Argentina per capirci: ovverosia, in una notte il nostro denaro, se era ancora in Lire, poteva divenire letteralmente “carta straccia”! Se il Paese va a rotoli trascina TUTTI nel baratro, poveri o semi&#45poveri, semi&#45ricchi o ricchi … a quel punto tutti poveri, senza distinzioni. Perciò NOI ITALIANI ABBIAMO TUTTI UN PROBLEMA IN COMUNE. Dobbiamo trovare un modo per controllare la classe dirigente e per sostituirla se non è all’altezza del compito. Chiarisco subito che, al di là di coloro che si potrebbero definire i controllori/burattinai ai vertici del “sistema” ed esclusi coloro che, all’ombra di tali “controllori” si arrampicano sulle “poltrone” del potere per gestire i propri interessi personali o che, pur di far parte della squadra dei “vincenti” accettano di perpetuare e servire il “sistema” che ci sta mettendo nei guai, esclusi tutti costoro che sono pur sempre una minoranza, di persone valide, in politica, ce ne sono moltissime. Gente che vuole cambiare le cose e migliorarle per tutti, uomini e donne … purtroppo sempre troppo poche le donne nei posti che contano! Così come troppo pochi sono i giovani! Un paese che non sa ascoltare e dare spazio alle donne ed ai giovani è un paese senza capacità di costruire nel rispetto di tutti e destinato a morire!I VERI “POLITICI” sono persone che s’impegnano con passione civica, cioè per gli altri, e professionalmente, cioè con competenza&#59 e non, com’è invece per i “POLITICANTI”, coloro che ne fanno una “professione”, cioè facendo dipendere la propria sopravvivenza economica dalla conquista e riconquista a tutti i costi della “poltrona” (anche se non ne sono all’altezza) o la soddisfazione del proprio ego malato dal sentirsi superiori agli altri guardandoli dall’alto in basso e dal poterli usare e manipolare a piacimento. Peraltro, molte di quelle persone valide, i veri politici, operano o vengono dall’esperienza nelle amministrazioni locali&#59 forse proprio perché sono più a contatto con i cittadini e con la loro logica e buon senso. Non tutti, purtroppo, perché non mancano i politicanti neppure nei piccoli comuni, ma di persone in gamba ed oneste che non hanno dimenticato la responsabilità che si sono presa, ce ne sono molte per fortuna. E, sia altrettanto chiaro, di bravi “POLITICI” ce ne sono molti anche a livello nazionale. Ma c’è un problema di fondo: anche tutti costoro, ne’ più ne’ meno come noi comuni cittadini, non sono in grado da soli di ribellarsi ai quei pochi ma potenti POLITICANTI che tengono nelle proprie mani LA CHIAVE DEL POTERE, un potere così sconfinato che li mette in grado di tirare i fili di tutti e di tentare tutti con allettanti “posti al sole” e favoritismi che dalla loro posizione di potere si possono permettere di concedere … anche se a pagare questa loro “generosità siamo sempre e comunque NOI TUTTI … ed a forza di pagare, ecco perché oggi il Paese è ridotto così. Strano … Volendo dar retta alla Costituzione, la CHIAVE DEL POTERE dovrebbe essere nelle mani del “sovrano” … Perciò, visto che, cito testualmente l’art. 1, “La sovranità appartiene al popolo”, la “chiave” del potere dovrebbe essere nelle mani del popolo, no? Ebbene, diciamolo chiaro e tondo una volta per tutte: il POTERE CHIAVE è il POTERE DI CANDIDARE! Chiunque possa decidere a chi è concesso di candidarsi e a chi no, può esercitare un controllo enorme sui candidati se non la loro totale obbedienza, specialmente dopo essere stati eletti. Perciò, questa è proprio la posizione in cui dovrebbero essere il popolo, non altri. Tanto meno un numero ristretto di persone. Altrimenti, più che di DEMOcrazia dovremmo parlare di OLIGARCHIA. Per chi non lo sa: DEMOS in greco significa “popolo” da cui viene DEMOCRAZIA: potere del popolo, mentre OLIGOS significa “pochi”, da cui OLIGARCHIA: tirannia dei pochi. Ripetiamocelo fino ad impararlo a memoria: la Costituzione dice che la sovranità non appartiene al singolo italiano o singoli gruppi di italiani organizzati in associazioni o in partiti o in aziende o in sindacati, ecc. ecc. ecc. No, la sovranità appartiene AL POPOLO. Signore e signori, cittadini, se non impariamo ad agire UNITI, come UN popolo, non saremo MAI sovrani! E ci sarà sempre la possibilità che qualcuno, più organizzato e più scaltro di noi, ci metta i piedi in testa! Ottenere le PRIMARIE APERTE significa mettere il POTERE DI CANDIDARE nelle mani di tutti e perciò rivoluziona totalmente il sistema politico italiano perché lo pone sotto il controllo di tutti i cittadini, come deve essere in Democrazia. Ma allo stesso tempo, la campagna VERSO L’ITALIA DELLE PRIMARIE è anche l’occasione per tutti gli italiani per agire TUTTI INSIEME, COME UN POPOLO, sentendosi UNITI. Chiedendo con tutta la potenza di cui è capace solo un popolo unito, che sia rispettata una volta per tutte la sua SOVRANITÀ. E non c’è leader che possa fermare o fregare troppo a lungo UN POPOLO COSCIENTE DI SÉ. Abbiamo solo bisogno di CREDERE IN NOI STESSI! Qui nel Sud, oggi qui in Calabria, sto vedendo PROPRIO QUESTO: persone, TANTE persone, che stanno credendo in se stesse come una comunità capace di costruire il proprio futuro agendo nel presente! Questa campagna è l’azione che nel presente ci accomuna proprio TUTTI, noi Calabresi, noi Meridionali, noi ITALIANI, finalmente fieri d’essere IL POPOLO ITALIANO, capaci di alzare la testa e coscienti che nessuno, tranne Dio, merita che noi la chiniamo mai più se non riceviamo altrettanto rispetto! Prima di parlare, ho voluto prima di tutto ASCOLTARE. Ed anche ora, anche se ho detto la mia, rimango a disposizione di tutti, a partire dai cittadini in sala, per rispondere alle loro domande o semplicemente per ascoltarli, con rispetto … come sono certo che farete tutti voi. … Spero che ciò suggerisca qualcosa a chi, in politica, dice di voler rappresentare i cittadini. Chi lo desidera, mi troverà anche nel pomeriggio, dalle 16:30 alle 19:30 al tavolo di raccolta firme in Piazza XI Settembre. Ma la prima raccolta delle firme in Calabria inizia qui, nella sala attigua, da questa mattina. Raccolta che continuerà nelle prossime settimane, anche nelle altre province. Fatelo sapere a quante più persone potete e controllate dove sono i tavoli sul sito ufficiale della campagna, www.laspedizionedei1001.it .Invito tutti i CALABRESI a firmare talmente in tanti questa proposta di legge sulle Primarie da farne UN FIUME IN PIENA, che nessun leader di turno possa fermare, che con la sua forza ripulisca la politica e la restituisca ai cittadini, rendendola compatibile con i cittadini, rendendola controllabile dai cittadini. Fate vedere a tutta l’Italia, CALABRESI, quanto ancora una volta la nazione abbia bisogno della CALABRIA e di TUTTO il suo fantastico SUD! Fate che il numero delle firme sull’atto che ci permetterà di voltare pagina in questo Paese sia QUI un esempio per tutti gli italiani. Perché la Calabria non sia seconda a nessuno! È la regione di mio Padre, perciò è il Sud in cui ho le MIE radici e ne sono fiero, oggi ancor di più! GRAZIE A VOI!