Perquisita la Procura di Catanzaro

Perquisiti gli uffici della Procura della Repubblica e della Procura generale calabreseSospetti di illecito nelle procedure che sottrassero le indagini all&acute&#59ex pmDe Magistris, avvisi di garanziaai magistrati di Catanzaro CATANZARO &#45 Perquisizioni e avvisi di garanzia ai magistrati di Catanzaro. La procura di Salerno sospetta che i colleghi calabresi abbiamo commesso degli illeciti nel sottrarre all&acute&#59indagine dell&acute&#59ex pm De Magistris l&acute&#59inchiesta Why not in cui erano coinvolti l&acute&#59ex premier Romano Prodi e l&acute&#59ex Guardasigilli Clemente Mastella. E&acute&#59 più di un anno che l&acute&#59ex sostituto di Catanzaro Luigi De Magistris va ripetendo di essere stato vittima di un piano architettato per delegittimare il suo lavoro e screditare la sua immagine. Ma il Csm aveva accolto la richiesta di trasferimento presentata dall&acute&#59allora ministro della giustizia Clementa Mastella, il magistrato era stato spostato al tribunale di Napoli, e il caso sembrava chiuso. Stamane invece il procuratore capo di Salerno e due sostituti, insieme ad una squadra di agenti e carabinieri, sono entranti nel Palazzo di giustizia di Catanzaro per perquisire i colleghi della Procura e della Procura generale. I magistrati sospettano che fu un illecito sottrarre all&acute&#59ex pm le inchieste “Poseidone”, sulla presunta cattiva gestione in Calabria dei processi di depurazione, e “Why not”, sul sospetto uso improprio di finanziamenti pubblici, inchiesta in cui erano rimasti coinvolti anche l&acute&#59ex premier Romano Prodi e l&acute&#59ex Guardasigilli Mastella. C&acute&#59era stato già un pronunciamento dei magistrati di Salerno sull&acute&#59operato di Luigi De Magistris ed era stato del tutto positivo. Nel giugno scorso nella richiesta di archiviazione al termine dell&acute&#59indagine sull&acute&#59operato dell&acute&#59ex pm scrissero che il colega aveva agito in maniera “assolutamente legittima e corretta” durante le sue indagini a Catanzaro. Accogliendo le denunce dell&acute&#59ex pm, i colleghi della procura salernitana confermarono che De Magistris “fu vittima di pressioni e interferenze”. Trasformarono di fatto il giudice “scomodo”, in vittima di quel sistema di interessi che erano l&acute&#59oggetto delle sue indagini.