PIÙ CENTRI COMMERCIALI NATURALI PER COMBATTERE LA CRISI

di Caterina Spina

 In tempo di crisi economica, dov’è più opportuno rilanciare che continuare a tagliare costi o investimenti, sarebbe auspicabile che tutti gli esercenti commerciali, insieme alle rispettive amministrazioni comunali, si riunissero in un unico gruppo imprenditoriale proponendosi al territorio come un grande Centro Commerciale Naturale.

L’idea, lì dov’è stata già attuata, sta sortendo benefici effetti, riuscendo a stimolare gli acquisti e a rilanciare turisticamente le località che propongono questa organizzazione di attività miste negli spazi pubblici.

Si tratta di esercizi dediti al commercio, all’artigianato, ai servizi e alla cultura, che sono coordinati e integrati fra loro da una politica comune di sviluppo e di promozione del territorio.

I CCN, già attivi da anni in molte aree del Paese, consentono di riqualificare le aree in cui sono inseriti gli esercizi e, indirettamente, anche le aree limitrofe.

Sono numerosi i vantaggi che derivano dalla costituzione di queste forme aggregate di promozione del territorio: una maggiore competitività delle attività commerciali e di servizio; una comunicazione unitaria, che rafforza il messaggio; l’aumento del numero di frequentatori; l’incremento del valore dell’attività; il miglioramento del comfort urbano; la riscoperta della vita sociale negli spazi pubblici; la maggiore cura degli spazi urbani.

Nelle località dove esiste un CCN si nota immediatamente com’è possibile sviluppare un circolo virtuoso di opportunità, che migliorano lo spazio pubblico e innalzano il grado di accoglienza e di aggregazione socioculturale del posto.

Obiettivo primario di questa valida alternativa di sensibilizzazione al consumo è la valorizzazione e la promozione dell’offerta commerciale di qualità, nonché dei servizi complementari, dell’artigianato tipico e della ricettività della località in cui si forma un CCN.

Il consorzio, allo stesso tempo, consente di organizzare e proporre un’offerta integrata dell’area, mettendo in risalto l’intero patrimonio produttivo del centro urbano. Ma per ottenere il massimo del risultato, occorre che si attui un’integrazione più intensa con il patrimonio culturale e artistico dei centri storici, oltre ad una riscoperta delle proprie importanti peculiarità, come quella relativa ai prodotti tipici enogastronomici e dell’artigianato.

L’aggregazione tra operatori non serve solo a valorizzare l’area del centro urbano e tutte le attività produttive, commerciali e culturali presenti, ma anche ad accrescere la qualità dell’offerta globale dell’area, le sue risorse e le sue potenzialità.

Ad ogni modo, perché il CCN abbia un suo senso pratico, servono alcune azioni fondamentali: riqualificare l’arredo urbano e commerciale, concependolo come politica urbana costruita attraverso considerazioni progettuali contestualizzate, volte a valorizzare l’identità degli spazi e la promozione delle attività commerciali presenti; collegare gli operatori, mettendo insieme e facendo lavorare congiuntamente le diverse tipologie di operatori economici di un’area (dal settore commerciale, alla ristorazione, dai servizi complementari ai settori della ricettività turistica, dai trasporti all’agricoltura di qualità, sino all’artigianato tradizionale); ridurre i costi individualmente sostenuti (o da sostenere) per la comunicazione e la promo commercializzazione; elaborare disciplinari o regolamentazioni ad hoc per i vari settori produttivi coinvolti, al fine di determinare standard basilari e comuni di qualità; lanciare un Marchio di Area e di Qualità quale strumento comune di identificazione, promozione e garanzia dell’offerta; fidelizzare la clientela.

L’attenzione nei confronti dei clienti, ovviamente, sarà il motore di un nuovo ciclo della qualità, che rappresenta anche l’unica prospettiva per mantenere e potenziare la capacità competitiva di una rete distributiva spesso polverizzata.

In conclusione, per offrire al proprio territorio un’opportunità nuova di sviluppo, sarebbe interessante vedere crescere nelle nostre regioni tanti nuovi Centri Commerciali Naturali.

A tal fine, però, sarà utile che i territori organizzino e propongano un sistema locale di offerta commerciale articolato, integrato e funzionale, oltre che per i propri residenti, per i tanti turisti che potrebbero gravitare sul proprio territorio.