Politica, etica e comportamenti illegali

Ci risiamo, non avrei voluto tornare sull´argomento, che mi pare sia stato più volte da me chiarito, nell´ambito della discussione aperta sul forum di Calabrialibre e sulla stampa. Gli avvenimenti degli ultimi giorni che vedono il sottoscritto e Calabrialibre protagonista, anzi vittima di un attacco che mina la libertà di espressione e di critica, mi costringe a tornare sull´argomento dell´etica in rapporto alla politica, per rafforzare quel concetto già da me tante volte espresso, ma probabilmente non recepito, forse anche in modo strumentale. Il sito è pieno di post, liberamente inseriti, da decine di frequentatori, attenti e partecipi alle vicende della politica nazionale e regionale, la maggior parte, mi pare di poter dire di area centro sinistra, e non mancano i militanti diessini come partecipanti attivi del dibattito. Le critiche sappiamo non piacciono a nessuno, ma la libertà di poter discutere di fatti e comportamenti che attengono ai vertici regionali, ritenevamo che fosse una conquista acquisita in una società che vanta di essere una delle più progredite dell´occidente. Il mio seguire il dibattito aperto sul sito, mi induce ad una riflessione: La durezza della critica nei confronti dell´attuale giunta Loiero, nella sua interezza, è conseguenza delle grandi speranze riposte in questa, per vedere finalmente attuate una serie di riforme ed interventi che avessero potuto innescare un reale processo di innovazione finalizzato all´inizio di una concreta inversione di tendenza, in una regione dove si stà socialmente ed economicamente toccando pericolosamente il fondo. Si può disquisire sulla forma più o meno dura degli interventi sul forum, ma non sulla sostanza, in ogni caso è più forte la reazione ad una delusione che viene provocata dalla parte amica o che si è ritenuta tale, rispetto a quella causata da comportamenti dalla parte avversaria. Se gli atti messi in essere, che sono ad oggi quasi del tutto inesistenti, dalla giunta Loiero, fossero stati messi in essere da una giunta di centro destra le critiche sarebbero state sicuramente minori e più tiepide, ma il senso del tradimento che nella gente e soprattutto nell´elettorato di sinistra si avverte, rende tutto il dibattito più acceso e passionale. Calabrialibre esprime fortemente questo modo di interpretare i fatti, la passione per la Calabria, il senso di abbandono che avvertiamo tutti, la quotidianità che rimane amara, dal punto di vista ambientale, della disoccupazione, della sanità, della formazione. Viviamo un senso di abbandono e tradimento che è andato sempre più crescendo, alla fine confermato dai segnali, ma soprattutto dai comportamenti che vengono dalla Giunta regionale stessa, organizzare una fuga collettiva, un abbandono dei posti e dei ruoli, che migliaia di calabresi avevano assegnato a dei politici, solo otto mesi fa. Otto mesi di insipiente attività governativa, un turbinio di decreti e delibere di nomine e di incarichi, nulla dal punto di vista strutturale, nulla sul lavoro, sull´ambiente, solo note negative per la sanità e la formazione, i fondi comunitari che vengono disimpegnati, nonostante gli annunci alla “Belusconi” da parte di Loiero, “state tranquilli va tutto bene”. Allora ci chiediamo: perchè invece di lavorare e lavorare sodo, pensate a litigare non solo nell´ambito degli stessi schieramenti ma perfino degli stessi partiti? la margherita perde petali e pezzi importanti a partire dal Presidente della Giunta stessa e di alcuni assessori, i diesse perdono personaggi storici della militanza diessina, Soriero, Iannuzzi, Rocca, Pignataro ed altri, oltre ad un incredibile malessere interno non ancora sfociato in una diaspora che comunque è iniziata. In questo desolante panorama, la gente deve esprimere flebili vocii, deve astenersi dal criticare, dal commentare, dal dibattere? Troppo comodo, a tutto questo stato di confusione, si risponde urlando tutta la rabbia che ha in corpo chi ha vissuto 50 anni di malgoverno che hanno ridotto una splendida regione in una pattumiera abitata da un popolo batostato e rassegnato, usato solo come parco buoi al mercato del voto. Ci sia consentito di affermare, che più grave è il disagio della gente più alto è il tono della critica, e con la giunta Loiero si sono toccati i livelli più bassi forse mai raggiunti dal punto di vista dell´etica e della morale, parentopoli che non era solo quella punta dell´icesberg che è emersa, ma tutt´altro un sistema di potere e connivenze, trasversalismi e nciuci. Ma se l´allarme viene dalle istituzioni stesse, vedi gli interventi di Grasso o della Napoli, questi attengono alla sfera dei comportamenti illegali che vedono coinvolti, si dice, numerosi consiglieri Regionali. Le nostre critiche i nostri veementi e passionali attacchi attengono invece alla sfera dell´etica e della morale che a nostro parere sono imprenscindibili criteri operativi per la buona amministrazione. A questi e solo a questi, ribadiamo, è da ricondurre tutto il nostro dibattito, questo lo riaffermiamo con forza, perchè noi siamo nelle condizioni culturali di capire che i fatti penalmente rilevanti vanno denunciati alla magistratura, ma i fatti conseguenti a comportamenti eticamenti poco corretti possono essere parte del dibattito politico, e perciò essere oggetto di discussione e di richiamo a comportamenti socialmente più tollerabili da parte della gente. Non sappiamo se parentopoli ha delle pertinenze di illegallità, quello che a noi interessa e che per la gente quelli messi in essere da numerosi consiglieri regionali sono comportamenti immorali o se vogliamo eticamente non corretti, e non serve per quando ci riguarda una legge sull´etica. Molti degli articoli apparsi sul sito, hanno alti contenuti di richiamo all´etica, ed è solo al rispetto di questa che si vuole richiamare l´attenzione della classe dirigente regionale, tutto il resto a noi gente della strada che vive sulla propria pelle la durezza di un´amara quotidianità, di istanze disattese, di sfratti, di buoni casa che non arrivano, di Lsu di Lpu, di liste di attesa per una visita o una tac, non interessa. Ritengo di poter affermare che personalmente e nessuno degli iscritti ai forum di Calabrialibre, volesse esercitare il non diritto a diffamare, ma si vuole esprimere, con forza ed orgoglio, il grande senso di disagio che la gente di Calabria vive per una gestione del territorio e delle risorse disastrosa, molto spesso riconducibile ad una perdita di valori e di ideali da parte della politica. Se l´espressione libera della critica deve essere oggetto di discussione nelle aule di tribunale, o se si vuole ricondurre il dibattito sulla politica ad un Bolscevico signor Si, vuol dire che siamo al ritorno del periodo oscurantista che ritenevamo ormai appartenere al lontano medioevo.Giorgio Durante