Politici calabresi: altro incidente di percorso.

Politici calabresi: altro incidente di percorso.Dopo le esternazioni anti&#45antimafia del presidente del consiglio regionale, non condivise neanche nel suo partito, invise al sindacato tutto e soprattutto alla gente comune, una nuova perla è stata aggiunta dai nostri rappresentanti in parlamento che a furia di perle stanno realizzando una magnifica collana di cui andar fieri. L’occasione questa volta gli è stata data dalla finanziaria nelle cui pieghe, che sono migliaia, hanno pensato di calare la “sola” di un emendamentino salva amministratori infedeli. Avranno pensato che nella confusione&#45convulsione generale e forse anche contando sulla distrazione dell’opinione pubblica, si poteva fare un blitz “pro domo” loro. Certo dobbiamo segnalare che rispetto a un incolore drappello di parlamentari calabresi della scorsa legislatura che hanno riscaldato gli scranni del parlamento per cinque anni, passati senza infamia e senza lode, i nuovi rappresentanti si sono dati subito da fare, senza cercare di conquistare la lode, consapevoli che non è alla loro portata, si sono invece accontentati della sola infamia. Certo era illusorio pensare che coloro che ci rappresentano nei più alti consessi romani potessero essere diversi da coloro che invece amministrano tra una crisi e l’altra e tra una convocazione in tribunale e l’altra, la nostra regione. Certo ci sono dei distinguo da fare, ma l’immagine che ne esce dei nostri politici è drammaticamente negativa e l’ultima trovata del commino insinuato subdolamente in finanziaria, non aiuta certo ad promuovere la nostra classe dirigente. Da calabresi e cittadini italiani, avremmo gradito un comportamento consono alle reali condizioni economico&#45sociali del momento, in linea, pure, con le aspettative di un elettorato che avrebbe certamente gradito un taglio generale del costo della politica globalmente intesa, consulenze, incarichi di sottogoverno, auto blu, benefit vari, compresi. Sono questi i segnali che attendiamo da coloro che sono stati nominati al parlamento, non i soliti “nciuci” o leggi “ad personam” ai quali ci avevano abituati gli amici della destra, alla quale, forse non a caso, apparteneva lo stesso autore del codicillo incriminato.Giorgio Durante (Presidente calabrialibre) Rete per la Calabria.