POLITICI: SONO DA CONDANNARE?

POLITICI: SONO DA CONDANNARE?Egregio Giorgio Durante presidente Calabrialibre,Leggo sempre con piacere il suo sito web e gli articoli – interventi da Lei pubblicati. Ciò è molto stimolante per chi dalla politica regionale si era allontanato perché deluso da tutti e da tutto. Ma quanto è difficile per chi, di carattere battagliero, legge questi interventi, non rispondere ed esprimere le proprie idee. Io sono cresciuta in una delle migliori scuole politiche con i migliori uomini politici che hanno fatto e (chi ancora vivo) fa politica. Mi riferisco a uomini di comprovata esperienza politica, carismatici, persone della Prima Repubblica, persone coerenti (sempre) nella loro scelta e nella loro parte, uomini stimati anche dall’avversario, strateghi, autoritari e nello stesso tempo inclini all’ascolto del popolo perché quella voce era ed è la loro politica. Uomini che i politici attuali conoscono abbastanza bene al pari delle strategie politiche che devono e sono alla base delle campagne elettorali. Sono due questi uomini che mi hanno cresciuto con i loro discorsi per anni e anni. Il primo, cui sono stata a stretto contatto ora non c’è più, il secondo si occupa della nostra terra continuando a battersi per le Università, la cultura e i giovani calabresi. Non voglio fare i nomi, perché non voglio fare politica, ma voglio solo rispondere, con tutta la stima che sta nascendo in me nei suoi confronti, alle sue parole piene di valori. Ho accennato la mia piccola storia politica per farLe capire meglio ciò che sta per seguire. Quante belle parole nei suoi discorsi, ma la politica è proprio e solo questo? E solo con queste parole, gentilissimo Giorgio Durante, si vincono le elezioni? Quante belle parole ho sentito con le mie orecchie in tutti questi anni: “Puntiamo sui cervelli. Rivalutazione e sviluppo dell’ambiente. La terra, il turismo la nostra forza”. Ma gli anni passano e i problemi della bella Calabria e dei calabresi restano. La gente è stanca, è stanca di sentire barzellette perché sa che chi andrà, sia di destra che di sinistra, la situazione non cambia. Arriva l’estate e il mare in alcune zone è inquinato per non meglio riportare la frase uscita l’anno scorso su tutte le testate giornalistiche nazionali “Calabria: un mare di m.r.a”. O forse, dimentichiamo anche il servizio giornalistico di Striscia la notizia al Presidente della Provincia di Cosenza On. Oliverio?Si avvicina l’estate…………… e quest’anno come sarà il mare? I famosi depuratori verranno attivati? E i cosentini, i tanti cosentini che villeggiano a Torremezzo, la cosiddetta “Cosenza beach”, avrà finalmente l’opportunità di farsi il bagno a tutte le ore del giorno o come da anni attende che la corrente porta via lo squame galleggiante? E le persone della Calabria che vivono con una sola pensione al mese cosa pensano? Si sentono abbandonate da tutti anche da quegli assistenti sociali che dovrebbero proprio battersi nelle Istituzioni competenti per la ricerca di finanziamenti di sostentamento o comunque di riqualificazione della persona (nonostante l’età) nella società come persona attiva e utile ancora al servizio sociale, ottenendo con il lavoro part&#45time verticale o orizzontale (cioè retribuito ad ore o a giorni) un arrotondamento alle loro entrate mensili. I calabresi sono persone che non amano l’elemosina o la pietà, ma è gente che si rimbocca le maniche. E’ inutile dare un assegno mensile per sostegno alle famiglie disagiate…. Non cambia la loro situazione. E quelle famiglie che attendono da anni una casa abitabile, ma si vedono sempre “scavalcati” in graduatoria e vivono in un alloggio precario? Cosa gli diciamo, Dott. Durante? Che prima o poi una casa decente l’avranno? Basta trovare il politico giusto che non li prende in giro? E i bambini degli immigrati, dei Rom che si trovano costretti a lavorare e non andare a scuola (primo ambiente base per l’integrazione) cosa gli raccontiamo? Che saranno sempre di serie B e che non gli e ne importa a nessuno di loro? Che il padre e la madre, non avendo il permesso di soggiorno, sono costretti anche a loro a fargli vivere una vita fatta di nascondiglio perché le attuali leggi regionali e nazionali, non tutelano la loro condizione? Il valore del cuore ci urla: “I bimbi anche se immigrati illegali dovrebbero seguire la scuola, imparare la lingua, imparare a scrivere a leggere l’italiano.” Ma la legge irrompe in questo scenario e afferma: “Gli immigrati senza soggiorno devono andare via, indistintamente”. E allora cosa devono fare questi? Continuano a nascondersi e a nascondere i loro figli piccoli perché se scoperti dovranno andare via tutti. Ma da donna chiedo: “Ma gli assistenti sociali? Le associazioni? La Regione? Una mano non potrebbero darla alle madri immigrate, ai bimbi immigrati anche se clandestini?”Ma ciò porta ad affermare al punto cui volevo arrivare (dopo questa mia premessa) NON E’ FACILE GOVERNARE E NON SI PUO’ GOVERNARE CON IL CUORE, MA CON LA TESTA. E’ facile parlare, giudicare ma non governare. Si attaccano sempre i politici e sempre quelli avversari, esaltando l’operato dei propri. A mio avviso non c’è distinzione perché entrambi gli schieramenti hanno politici che meritano la stima o che meritano di essere screditati. L’ideologia politica è nell’anima della persona ma ciò che fa il politico non è l’ideologia ma il proprio comportamento. SONO LE PERSONE CHE FANNO LA POLITICA, NON L’IDEOLOGIA CHE FA IL POLITICO!!!! Questo è quello che a mio avviso il cittadino deve giudicare LA PERSONA E IL SUO OPERATO, non l’appartenenza del partito. Si condannano i politici per parentopoli, per nepotismo, per cuginismo, per massoneria. Ma, Gentile Dott. Durante, ma è da condannare l’uomo che trovandosi in una situazione favorevole (al posto giusto nel momento giusto) aiuta, segnala un suo parente o amico? Ciò fa rabbia per chi nella vita, purtroppo non ha un santo in Paradiso (o se ce l’ha è davvero in Paradiso e non ha più potere sulla terra). Ha voglia di urlare e di spaccare il mondo intero chi conosce solo porte in faccia e colloqui con persone che ricoprono posti con metà della propria cultura. Ma ciò nonostante io non li condanno!!!!! Indipendentemente se di destra o di sinistra. E’ da condannare chi invece “raccomanda” chi è incapace o non professionalmente adeguato a ricoprire quell’incarico perché così facendo non solo si svolge una cosa illegale ma si fa il male della Calabria e dei Calabresi. Quest’ultimi si ritrovano sempre nella stessa situazione: disservizi, servizi inefficienti, una Calabria che non sfrutta i fondi strutturali della Commissione Europea, una Calabria criticata a Bruxelles per la mancata presentazione di progetti europei diretti, lentezza nei servizi erogati, maleducazione di chi NON PER MERITO MA PER CONOSCENZA ricopre un posto che non spettava e montandosi la testa si pensa di avere anche il diritto di NON ASCOLTARE, DI SPUTARE sulle persone che aspettano l’erogazione del servizio pubblico. Non mi riferisco a tutte le Istituzioni Pubbliche che erogano al cittadino Calabrese servizi telematici, ma ad alcuni uffici in cui il malcontento è esasperante dovuto alla presunzione di alcuni impiegati che continuano a non fare richiesta ai loro Dirigenti di un corso di informatica specifico per imparare il programma telematico. Mi capita di girare tutta la Calabria, da Cosenza a Reggio Calabria e ciò appena scritto, non è riferito SOLO al territorio della Provincia di Cosenza ma a tutta la Calabria. Quindi caro Presidente, a mio avviso, sono da condannare i politici che segnalano il nominativo privo di competenza e non il politico che segnala chi sa che ha le carte in regola per migliorare la propria terra. Non poco tempo fa mi è capitato di fare un colloquio di lavoro. Di fronte avevo un ragazzino di 24 anni, studente universitario, laureando in Ingegneria, Presidente di una società in servizi di consulenza. Tutti i progetti che ha presentato gli sono stati approvati (non specifico quale Giunta Regionale se l’attuale o la scorsa, perché io non faccio politica e non voglio screditare nessun schieramento). E’ da condannare? No, perché vuol dire che è stato molto bravo e intelligente a trovarsi l’assessore giusto che lo aiutava. Non importa se esistono (anche in Calabria) gli albi professionali, fatti da gente che si è spaccato il fondo schiena a fare tre anni di tirocinio non retribuito, si è mezzo esaurito per studiare Diritto Tributario, diritto del lavoro, diritto commerciale, Ragioneria generale e applicata per poter superare il difficile Esame di Stato. Non è da condannare quel ragazzo, ma è da condannare quel politico che ha aiutato e fatto passare progetti che non eccellevano, ma gonfiavano solo le tasche del suo prediletto, figlio di imprenditore che ad ogni campagna elettorale procurava un tot di voti. Ma sa cosa penso? Che il Signore è grande, vede e provvede: quel politico alle ultime elezioni politiche non è stato eletto. Da persona cresciuta in una scuola politica mi chiedo: “E’ da condannare il politico? Che ha aiutato chi, in campagna elettorale, ha contribuito a farlo eleggere?” Mi viene da dire: No, perché ci sono le strategie politiche. Io do una mano a te, tu dai una mano a me. Come nella vita d&acute&#59altronde. E poi, mi scusi Presidente, la domanda: “Ma solo in politica ci sono le raccomandazioni che tanto condanniamo questi politici?”Le raccomandazioni sono dappertutto anche nel mondo professionale, dove per esempio per poter lavorare in un giornale, diffusione regionale, non importa se non sei iscritto all’albo professionale giornalistico, basta che al direttore arriva la telefonata giusta e sei assunto per 500 euro al mese. Per tutti gli altri, poveri cristi, gli viene offerto o,4 centesimi a rigo di articolo giornalistico. Calcolando un articolo giornalistico di cronaca al giorno (con lunghezza accettabile) per 30 giorni, la retribuzione mensile offerta al figlio di nessuno è di 50 euro al mese. Termino questo mio intervento con la speranza che persone come Lei continuino ad avere la voglia e la forza di denunciare, di lottare, per una Calabria nuova e migliore con riscatto morale, nazionale e internazionale…………….. perché a volte è bello leggere che in questo mondo di cinismo vi è ancora chi costruisce mattone dopo mattone la parta dei valori (se poi può servire a qualcosa????!!!!!). Si ha l’illusione e la voglia di continuare a sognare da parte di chi ormai sogni non ne ha più e che crede, invece, che la parola Valore è solo utopia e che sia più consona la parola Realtà. Maria Grazia Ignoto