POLLINO SPA: FALLIMENTO AMBIENTALE ANNUNCIATO?

POLLINO SPA:FALLIMENTO AMBIENTALE ANNUNCIATO?Tempo fa avevamo espresso il nostro disappunto e le nostre perplessità nei confronti della convenzione stipulata tra la Pollino SpA ed i 26 comuni aderenti al consorzio Acea. Avevamo già evidenziato come, la Pollino SpA, non raccogliesse già l’alluminio da conferire al CIAL e che dubbi restavano sulla reale raccolte delle altre tipologie di rifiuti riciclabili.Come se tutto questo non bastasse dai dati del CoReVe (Consorzio per il recupero ed il riciclaggio del vetro) emerge che il vetro presumibilmente raccolto, come emerge dai dati comunicati dalla Pollino SpA al Comune di Altomonte per l’esercizio che va dal 2004 ai primi mesi del 2006, in maniera diffe&#45renziata dalla Pollino SpA non è mai stato conferito ad alcuna società operante aderente al CoReVe medesimo. Consorzio a cui obbligatoriamente, per disposizione di Legge, devono aderire tutti gli ope&#45ratori attivi nella relativa filiera. Che fine ha fatto questo vetro? È stato effettivamente raccolto in ma&#45niera differenziata? Ha prodotto utili o è andato a finire in discarica producendo solo costi ai Comuni serviti dalla Pollino SpA ed ai cittadini?La Pollino SpA, nella convenzione con il Comune di Altomonte, dichiara (sulla carta) di raccogliere in maniera differenziata i farmaci scaduti e le pile scariche. Bene nelle relazioni presentate al Comune di Altomonte per l’esercizio che va dal 2004 ai primi mesi del 2006 a queste voci corrispondono una se&#45quenza di zeri. Infatti non esistono contenitori, tranne due stradali rotti ed inservibili da moltissimi an&#45ni, ne davanti la farmacia ne davanti i negozi in cui si vendono pile per gli apparecchi che funzionano con tali tipi di alimentazione.Situazione analoga, come precedentemente sottolineato, si è verificata per la raccolta dell’alluminio stando ai dati forniti dal CiAl (Consorzio per il recupero dell’Alluminio). E per le altre tipologie di ri&#45fiuti raccoglibili in maniera separata è analoga a quanto già evidenziato?Se poi si considera che in Calabria non risultano essere presenti impianti per il trattamento del vetro, il quadro della situazione è emblematico. I dubbi, che a suo tempo, avevamo espresso sulla validità del bando varato dalla regione Calabria per l’incremento della Raccolta Differenziata sono ancora di più rafforzati dalla totale mancanza di una filiera oltre che di centri per il trattamento delle varie tipologie di rifiuti: Plastica, Vetro, Frazione organica, Carta, ecc.Come può parlarsi, da parte dell’Assessore Regionale all’Ambiente Tommasi, di ricapitalizzazione di società come la Pollino SpA che nel loro Atto Costitutivo hanno insito il germe del fallimento am&#45bientale?Ancora una volta si brancola nel buio, sperperando ingenti quantità di risorse economiche solo per ap&#45parire sui giornali promettendo la luna nel pozzo, senza preoccuparsi minimamente di analizzare e ri&#45solvere concretamente il problema rifiuti della regione Calabria e della provincia di Cosenza.. Il Presidente Provinciale Fare Verde f.to Francesco PACIENZA