POTERI FORTI, POLITICA DEBOLE

POTERI FORTI, POLITICA DEBOLEdi Massimo VeltriQualcuno l´ha scritto, in molti lo pensano: per diversi aspetti sembradi essere ripiombati negli anni scuri, nelle vicende torbide piduistedei famigerati e si riteneva non più ripresentabili anni passati.Invece purtroppo pare proprio di no. Quali sono i fatti, i contorni e iretroscena della vicenda Tim-Telecom? Come e a quali fini si mette inpiedi una rete così ramificata di spionaggio, coinvolgendo pezzi degliapparati dello stato, e pare anche di osservazione e pedinamento, versoimprenditori, politici, uomini del calcio eccetera? Com´è che ilpresidente del consiglio dichiara irato che lo scorporo Tim è per luiuna novità, non ne aveva sentito mai parlare, mentre il suo consiglierepolitico dichiara che è lui, e solo lui, ad aver elaborato una propostascritta in stile partecipazione statale, mentre Tronchetti Proverainsiste nel dire che Prodi tutto sapeva? E´ pensabile, è credibile cheRovati, braccio destro del presidente, agisse senza che il suo “capo”niente sapesse? E qual è il gioco di Tronchetti? E che nesso c´è frascorporo, chiamata in causa del governo e spionaggio? Uno spionaggiorispetto al quale Tronchetti si chiama fuori, mentre l´amministratoredelegato ci starebbe dentro con mani e piedi? Emerge un paralleloevidente fra Prodi e Rovati da una parte, Tronchetti e l´AD dall´altra.E la vicenda, tutta da portare alla luce del sole, dei fondi neri,delle consociate nord e sudamericane?Insomma, i fatti sono più o meno pubblici, quelli finora emersi, conl´aggiunta di sconvolgenti indiscrezioni, tutte da comprovare everificare, che girano nel web.Ristrutturazione industriale, operazioni finanziarie, per quantodisinvolte, e va bene. Ma solo questo, oppure non anche l´esistenza diuna vera e propria centrale di controllo e di condizionamento non solodi uomini ma anche di pezzi dell´;economia, dello stato, del calcio? Difronte a scenari, di per sè espressione di un mondo fatto di opacità,trasversalismi e lotte di potere, improntati al controllo e al businessforsennato, può la politica, possono le massime istituzioni, risponderesolo con un decreto, perdipiù oggetto di discordia circa i contenuti,sull´utilizzo e la cancellazione delle intercettazioni? Tutto quelloche ha detto, scritto e prodotto Stefano Rodotà sui rischi e sullecontromisure nell´epoca dell´ascolto facile e del “siamo tutti spiati”,è rimasto inascoltato, e ora? Dev´essere la politica a riappropriarsidella cabina di comando, altrimenti altro che raider, affaristi,voltagabbana…, i mezzi a disposizione sono talmente potenti esofisticati che cadere nelle mani e nelle grinfie di grandi fratelli ècosa facile per non dire scontata. E allora: siamo in presenza, sidiceva prima, solo di manovre d´arricchimento o, e soprattutto, diazioni volte a piegare settori e poteri a logiche di parte?Il tutto, ripeto, in una sorta di silenzio e impotenza degli organidello stato, presenta risvolti oggettivi con il mondo del calcio e conle cose di casa nostra. Il calcio: gli scandali scoppiati a maggio eche hanno sconvolto il mondo del pallone, con annessi e connessisostanziosi ambiti economici oltre che d´immagine e di costume, sievince giorno dopo giorno abbiano avuto come registi uomini diTronchetti, se è vero com´è vero che la più penalizzata, l´unica se sivuole, società è stata spiata a più riprese mentre l´AD di Telecom èanche vicepresidente dell´Inter e Tronchetti è azionista non di secondopiano della stessa Inter. Che significa tutto questo, che puòsignificare? Che il calcio è, anche e purtroppo, un business, e bisognacontrollarlo? Che squadre altrimenti difficili da battere sul campo s´èscelto di rovinarle per altra via? E´lecito sperare che luce verràfatta. E veniamo alle cose di casa nostra. Quali ruoli, quale incidenzaha avuto Tronchetti con il suo gruppo nelle vicende informatichecalabresi? Quante risorse finanziarie pubbliche sono state utilizzate,distorte e sprecate, con il contributo della politica locale e dirampanti manager locali? Lasciando sul terreno che cosa, a frontedell´impegno profuso, delle professionalità spese, della domanda realedi job? Si leggeva in un appello sottoscritto qualche giorno fa daoltre 150 addetti del settore informatico a difesa d´una managerinquisita che il comparto è in forte sofferenza, in forza d´una visioneparticularistica e conservatrice dei vari management e proprietà: aprescindere dalla solidarietà espressa e dai ruoli dei diversifirmatari, come si fa a non convenire?Anche qui, siamo in presenza di prossimità o addirittura di contiguitàfra proprietà e management di società informatiche ed esponentipolitico-istituzionali (è il caso, ma non il solo, del nuovo entratonella giunta regionale e Carisiel-Intersiel-Finsiel): questo dovrebbe aiutare, ono? E invece…