Poteri Occulti e Democrazia in Italia

Civitas Enotria – con il patrocinio dei comuni di Cosenza, Marano Principato, Marano Marchesato e Castrolibero nonché del Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università della Calabria – ha organizzato una pubblica commemorazione in ricordo del diciannovesimo anniversario della strage di via D’Amelio che si terrà a Cosenza, venerdì 22 luglio 2011 alle ore 18,30,  presso Palazzo Arnone. La strage di Palermo può infatti considerarsi non una vicenda di sangue che ha coinvolto alcuni servitori dello Stato, bensì un semplice tassello all’interno di una più ampia strategia volta ad imprimere un ben determinato corso alla vita politica italiana. All’iniziativa, dal titolo “Poteri Occulti e Democrazia in Italia”, daranno il proprio contributo: Giampiero Calabrò, professore ordinario Unical; Pippo Callipo, imprenditore; Enrico Caterini, professore ordinario Unical; Salvatore Frasca, senatore; Gioacchino Genchi, già consulente della procura di Caltanisetta; Giuseppe Greco, giudice Tribunale di Cosenza; Orlandino Greco, sindaco di Castrolibero; Nicola Piccenna, giornalista; Gianni Speranza, sindaco di Lamezia Terme; Mimmo Talarico, consigliere Regionale. Nell’occasione si parlerà anche delle indagini in corso sulle cause della sciagura del DC9 Itavia precipitato nel cielo di Ustica. Gli interrogativi tuttora aperti intorno alle stragi del 1992-1993 (non diversamente da quelli ricorrenti nei tanti misteri italiani) sembrano lambire un “quarto livello”, che, secondo taluno, interessa uomini delle istituzioni e poteri occulti apparentemente in stretto collegamento con forze sovversive operanti, a loro volta, in simbiosi con la criminalità organizzata di stampo mafioso. Civitas Enotria si propone di sollecitare la riflessione di personalità di diversa estrazione professionale e culturale intorno ad un tema che non è in alcun modo disgiunto dalla crisi in cui versa la democrazia in Italia. La consapevolezza secondo cui la via d’uscita dalle difficoltà attuali debba passare attraverso lo sforzo di chiarificazione di quelle zone d’ombra senza dubbio presenti nella vita nazionale ha indotto l’associazione culturale cosentina ad incentrare la discussione su uno snodo decisivo nel passaggio dalla cosiddetta “Prima Repubblica” alla cosiddetta “Seconda Repubblica” . Le pubbliche istituzioni del nostro Paese, d’altra parte, stanno negli ultimi tempi attraversando una fase particolare che sembra drammaticamente preludere ad un ulteriore e delicatissimo “trapasso”.