Proposta di Legge dalla “Rete per la Calabria”

Proposta di Legge dalla “Rete per la Calabria” per colpire l’affissione selvaggia di manifesti elettoraliChi volesse aderire a questa proposta di Legge potrà farlo o lasciando un commento in calce al presente articolo o scrivendo a g.pecora@perlacalabria.it Proposta di Legge sotto forma di emendamento alla Legge Finanziaria 2008“RESPONSABILITA’ SOLIDALE NELLE EVENTUALI SANZIONI TRA CHI AFFIGGE E CHI COMMISSIONA L’AFFISSIONE DI MANIFESTI”Dal 1° gennaio 2005, grazie ad alcuni emendamenti alla Legge Finanziaria 2005, è responsabile di ogni eventuale affissione abusiva di manifesti al di fuori degli spazi previsti dagli appositi regolamenti comunali solo colui che materialmente effettua l’affissione.Le modifica previste dagli emendamenti riguardano il Decreto Legislativo del 15/11/1993 n. 507, dal titolo “Revisione ed armonizzazione dell’imposta comunale sulla pubblicità e del diritto sulle pubbliche affissioni, della tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche dei comuni e delle province nonché della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani a norma dell’articolo 4 della legge 23 ottobre 1992, n 421, concernente il riordino della finanza territoriale. (Pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 288 del 09/12/1993 &#45 supplemento ordinario)In forza di tali emendamenti, nel caso in cui, ad esempio, un candidato ad un competizione elettorale abbia dato in concessione l’affissione dei propri manifesti ad un terzo, egli non potrà più essere considerato solidale con lo stesso nell’eventuale infrazione di affissione abusiva, e di conseguenza non potranno più essere al committente irrogate, da parte degli Enti preposti, sanzioni per l’infrazione stessa.A questa, diciamo così, bizzarra norma di legge si aggiunga oltretutto che per contestare l’eventuale infrazione di affissione abusiva di manifesti è indispensabile che un Pubblico Ufficiale colga sul fatto il trasgressore, cioè l’attacchino.Siccome è a conoscenza di chiunque che l’affissione selvaggia di manifesti, specialmente in corso di campagne elettorali, non avviene ovviamente alla luce del sole ma con il favore delle tenebre notturne, è persino ovvio che questa norma, nata per deresponsabilizzare la classe politica da conseguenze in esito delle campagne elettorali, di fatto sia servita anche e soprattutto a garantire l’impunità a chi non tiene in alcuna considerazione il rispetto delle leggi e degli altrui diritti e, specialmente in occasione delle competizioni elettorali, ha scandalosamente tutelato proprio quei candidati che, o per storia personale o per appoggi esterni, utilizzano i metodi dell’arroganza mafiosa per intimorire i competitori delle altre liste.Riportiamo qui di seguito il testo dell’emendamento:d) all’articolo 23 (della legge 10 dicembre 1993 n. 515, n.d.r.), dopo il comma 4 è aggiunto il seguente: «4&#45bis. Se il manifesto riguarda l’attività di soggetti elencati nell’articolo 20, il responsabile è esclusivamente colui che materialmente è colto in flagranza nell’atto d’affissione. Non sussiste responsabilità solidale»&#59e) all’articolo 24, dopo il comma 5&#45bis è aggiunto il seguente: «5&#45ter. Se il manifesto riguarda l’attività di soggetti elencati nell’articolo 20, il responsabile è esclusivamente colui che materialmente è colto in flagranza nell’atto di affissione. Non sussiste responsabilità solidale». (Omissis)Noi proponiamo oggi un emendamento alla legge Finanziaria 2008 che consenta non solo di abrogare questa norma irresponsabile e criminogena, ma che altresì preveda semmai non solo la responsabilità in solido tra chi affigge i manifesti ed il titolare dell’oggetto dell’affissione, ma che vengano aumentate di dieci volte, ed in maniera ripetitiva per ogni violazione accertata, le sanzioni amministrative nei confronti di chi commetta l’infrazione di affissione abusiva nel corso di una competizione elettorale, salvo dimostrazione giurisdizionale della mancanza di responsabilità oggettiva (per sottrazione di materiale elettorale o pubblicitario regolarmente denunciata o contingentemente dimostrabile).Riportiamo qui il testo della proposta di emendamento.Alla Legge 30 dicembre 2004, n. 311: “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2005)”, (da “Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana” n. 306 del 31 dicembre 2004 &#45 Supplemento Ordinario n. 192), con riferimento agli emendamenti apportati al decreto legislativo 15 novembre 1993, n. 507, sono apportate le seguenti modificazioni:a) Il comma 4&#45bis dell’articolo 23 Legge 10 dicembre 1993 n. 515 è abrogato&#59b) Il comma 5&#45ter dell’articolo 24 Legge 10 dicembre 1993 n. 515 è abrogato&#59c) Le sanzioni amministrative previste per l’infrazione di affissione abusiva di manifesti o di qualsiasi altro materiale promozionale e pubblicitario previste dalla legge 10 dicembre 1993 n. 515 e successive modificazioni ed integrazioni sono aumentate di dieci volte per ogni infrazione accertata dai Pubblici Ufficiali quando tale infrazione risulta commessa nel corso di competizioni elettorali di qualsiasi livello istituzionale a favore di un candidato alla competizione elettorale stessa.Siamo sempre più convinti che la legalità si deve praticare, non predicare, e riteniamo che se si approvasse il suddetto emendamento sarebbe un piccolo ma importantissimo segnale nella direzione della ricucitura dello strappo di fiducia tra i cittadini e la classe politica.Per questo facciamo appello affinché i parlamentari calabresi, senza distinzione di schieramento politico, facciano propria questa proposta di emendamento presentandola nelle opportune sedi Istituzionali.