QUELLA PRIVACY DEI DIRIGENTI

QUELLA PRIVACY DEI DIRIGENTI,NEL MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICOC&acute&#59è da restare esterrefatti! L&acute&#59arch. Ricci, Dirigente del Ministero dello Sviluppo Economico, ha deciso che non abbiamo diritto ad ottenere copia del Decreto di revoca del finanziamento concesso alla società Cerere srl di Matera. L&acute&#59ostacolo sarebbe il diritto alla privacy della società materana, controllata dai fratelli Filippo e Adalberto Tandoi, noti industriali della semola e della pasta di Corato (Ba). Sostiene l&acute&#59architetto che un Decreto Ministeriale (atto pubblico) che tratta di finanziamenti statali (pubblici) e recepisce le contestazioni pubblicamente espresse da un gruppo di soci della Cerere srl, oggetto di procedimenti davanti al Tribunale Civile di Matera affrontati in udienze pubbliche, per questioni che il Procuratore della Corte dei Conti di Potenza ha definito cruciali e prioritarie nel presentare pubblicamente la relazione annuale sugli obiettivi da raggiungere, e, in ultimo, oggetto di due distinti procedimenti penali attualmente pendenti presso la Procura della Repubblica di Matera&#59 ebbene, sostiene l&acute&#59arch. Ricci che per la privacy, questo decreto non può essere conosciuto se non dalla Cerere srl. Ma siamo matti? Da quando in qua un decreto ministeriale è un fatto privato? Da quando in qua il destino del denaro pubblico è un fatto privato? È pur vero che un alto dirigente dello stesso Ministero per cui presta attività lavorativa l&acute&#59arch. Ricci, a giudizio della Procura di Catanzaro, aveva confuso gli interessi privati con il suo incarico pubblico. Ma questo, il PM di Catanzaro non lo ha chiamato “privacy” bensì “associazione per delinquere finalizzata alla truffa aggravata”, e non crediamo possano essere considerati due sinonimi.di Bianca Novelli