RACCOLTA DIFFERENZIATA Cosa non funziona

13 settembre 2006RACCOLTA DIFFERENZIATA:IL SISTEMA CHE NON FUNZIONADa una attenta analisi della Convenzione per la gestione della Raccolta Differenziata tra la Pollino SpA, società mista a cui è demandato l’incarico della Raccolta nell’ambito dei comuni che fanno parte del Consorzio Acea, risultano discutibili alcuni punti.Che per Fare Verde Cosenza determinano gli alti costi per i Cittadini ed i pessimi risultati in termini di percentuale di Raccolta Differenziata, ma vediamo in che modo.Nella Convenzione si stabilisce che “la Pollino SpA effettuerà la Raccolta Differenziata per un certo ammontare annuo al fine di raggiungere le percentuali stabilite per le varie tipologie, se la raccolta risulterà maggiore del previsto mi aumenterai il corrispettivo altrimenti mi sanzionerai”. Non è pre&#45vista né un pronto adeguamento alle previsioni tassative del Decreto Ronchi (parliamo del 2002!, data di stipula della Convenzione), né una possibile riduzione dell’ammontare pagato dal Comune (nel caso il Comune di Altomonte) aderente alla Convenzione obbligatoria in virtù della vendita del prodotto raccolto in maniera differenziata, ad esempio con riferimento alla sua qualità, alla sua purezza. Come è ben noto ed applicato in tante realtà italiane, dalla vendita di vetro, carta (alcuni tipi di carta sono molto ben pagati!), plastica, alluminio, ecc. si ricavano introiti notevoli. Pertanto sembra strano che di tutto questo il Comune non ne tragga alcun beneficio, ma anzi sia onerato ulteriormente da un eventuale aumento della Raccolta Differenziata.Quali benefici ottiene in tal modo il Comune di Altomonte (ma lo stesso discorso è applicabile a tutti i Comuni che fanno parte del Consorzio Acea) in termini economici, occupazionali e di immagine?Nello specifico, Fare Verde Cosenza si chiede:1 – le percentuali previste al punto 1 del “Considerato” iniziale di pag.2 sono molto al di sotto delle previsioni stabilite dal Decreto ronchi e nel contesto si parla solo di “canone presunto” ovvero di spe&#45se poste a carico dei Comuni obbligati a consorziarsi, con possibile “eventuale conguaglio in aumen&#45to a seconda degli effettivi rifiuti smaltiti”!2 – Il Comune di Altomonte detiene 4.461 azioni del Consorzio: producono utili per le casse comuna&#45li? Se si ci chiediamo come questi utili vengano reinvestiti e come possano aver contribuito al miglio&#45ramento del servizio dei Raccolta Differenziata?3 – L’art. 2 stabilisce le tipologie merceologiche facenti parte della Raccolta Differenziata e le modali&#45tà di raccolta: cassonetto stradale, bidoni per la raccolta del vetro presso gli esercizi commerciali (bar, pizzerie, ristoranti), contenitori per la raccolta della carta da uffici e studi professionali. Fare Verde si chiede se tale punto venga effettuato e con quale periodicità?E la Raccolta degli imballi in cartone, come stabilito dall’art. 2 e dall’art. 8, viene effettuata realmente presso tutti gli esercizi commerciali?4 – Art 3 punto 3: si parla solo di spese e di nessun guadagno. Il Comune di Altomonte in ogni caso, quindi, dalla raccolta differenziata riceve solo oneri. Ma allora, gli conviene fare la Raccolta Differen&#45ziata?5 – Art 14 cpv3 lascia al Consorzio unica responsabilità del rispetto delle previsioni del Decreto Ron&#45chi: bene, ma allora denunce e segnalazioni di discariche abusive e cumuli di rifiuti, oltrechè al pieno rispetto delle percentuali stabilite dal ronchi gravano direttamente sul Consorzio. Il Comune di Alto&#45monte sta segnalando le necessarie bonifiche del proprio territorio o il pieno rispetto del capitolato?Conclusivamente, ripetiamo che ci sembra una convenzione a benefici unidirezionali verso le imprese private del Consorzio: quali oneri gravano su di esse? E i ricavi dalla vendita del prodotto raccolto separatamente dove vanno a finire, se ricavi vengono pro&#45dotti? Che qualità di prodotto raccolto si ha? Dove sono ubicati a da chi gestiti i centri di raccolta dei rifiuti raccolti separatamente? E per il compost, cosa è previsto e cosa organizzato?Attendiamo risposte concrete per i Cittadini che pagano un alto prezzo per un servizio che non c’è, sperando che anche questa volta il silenzio non sia più assordante delle risposte. Il Presidente Provinciale Fare Verde f.to Francesco PACIENZA