Riceviamo e pubblichiamo

Carissimi della redazione, ho soltanto di recente scoperto il vostro forum. Volevo dire la mia, qualcosa che va in un certo senso controcorrente.Io sono emigrato al nord da circa venti anni fa, e sono tornato e torno come molti soltanto nelle vacanze, ho visto molti cambiamenti in Calabria. Alcuni positivi altri per nulla. Sono quasi scomparsi i contadini, trasformati in &acute&#59schiavi del turismo&acute&#59. In altri posti, come ad esempio in Sudtirolo i contadini rappresentano le radici da difendere e valorizzare. Da noi i contadini, una volta servi della gleba dei latifondisti, sono, adesso come dicevo, scomparsi, e con loro le nostre radici. Ci sono in Calabria università che funzionanano bene. Che fanno sviluppare cervelli che poi emigrano. Altre radici che spariscono. L&acute&#59immagine che ho io della Calabria è questa: una società senza radici. I bambini della Calabria quando parlano con i bambini dei turisti, sono in perfetta sintonia con loro. Ma hanno qualcosa che li differenzia? Non più. Io penso che la rivoluzione per cambiare l&acute&#59immagine della Calabria può avvenire in maniera semplice: non cerchiamo favori ai politici, ma forziamoli a fare il loro lavoro. Perchè tutti i calabresi sono coinvolti nella creazione di quello che è la Calabria nell&acute&#59immaginario collettivo. Ognuno di noi dovrebbe cercare di essere un buon cittadino, obbedire alle leggi, mettersi la cintura quando guida, fermarsi alle striscie per dare la precedenza ai pedoni, far immettere qualcuno sulla strada principale e non invece girarsi dall&acute&#59altro lato per non guardarlo. Gli uffici pubblici si potrebbero dotare di semplici procedure etiche, pubblicizzate, da far leggere in caratteri grossi,con delle regole semplici, ad esempio fai la coda e non fare il furbo. Ognuno dovrebbe fare la sua piccola parte di resistenza civile, come succede in tutti i paesi civili del mondo. Io penso che la rivoluzione arriva dal basso, solo così non forniremo le scuse alla magistratura per dire che in Calabria tutto è fatto con metodo mafioso. Oppure ai politici per trovare scuse in qualcosa che non hanno voglia e tempo di fare. E&acute&#59 molto più semplice far passare per favore un diritto del cittadino, far togliere una multa che creare dei posti di lavoro. Anche questi, quei pochi che si creano come sono assegnati? Io penso che sia molto importante costruire in Calabria una società dove il capitalismo di tipo premitivo applicato dai mafiosi con l&acute&#59aiuto della violenza sia immerso in un humus civile di resistenza civile che piano piano lo inglobi. Facendogli perdere lo strumento della violenza per trasformarlo in in quello che è per tutte le altre società del mondo un semplice capitalismo aggressivo a volte prepotente ma non &acute&#59omicida&acute&#59. E per fare questo bisognerebbe mettere al bando tutto quello che si può confondere con il metodo mafioso. Io premerei per fare un elenco di cose per migliorare l&acute&#59immagine che diamo noi come cittadini, non i nostri politici o i “nostri mafiosi”. Si mi piacerebbe che in ogni paese e in ogni città della Calabria i cittadini si dessero dei “comandamenti” etici come ad esempio&#45 fai la coda e non cercare favori agli amici&#45 mettiti la cintura quando guidi&#45 chiedi al tuo comune di far lavorare i vigili urbani (per i controlli sulle velocità eccetera)&#45 non chiedere favori al tuo consigliere comunale, o a chi ti ha chiesto e gli hai dato il voto&#45 ..Io penso che questa sarebbe corretto: una rivoluzione dal basso. E questo lo penso solo perchè ho visto e vedo naufragare i progetti gestiti dall&acute&#59alto.Io ho l&acute&#59immagine di una Calabria che confronto ogni momento con quella delle regioni dove vivo e lavoro. E solo adesso inizio a capire la caparbietà della difesa di certe &acute&#59cose&acute&#59 che faceva Leonardo Sciascia. Che ho analizzato quando ventenne facevo parte di un gruppo di studio sulla mafia. Analizzato insiema al pensiero di Dalla Chiesa e di Arlacchi. Bisogna costruire un&acute&#59immagine della Calabria che si basa sulle cose positive che sono molte, e ritualizzare quelle negative. Cordiali saluti.Costa