Risposta al portavoce del presidente.

Ill.mo Dott Pantaleone Sergi, Ho letto la sua personale posizione a difesa del Presidente Agazio Loiero, comprendiamo che la sua posizione è dettata anche dall&acute&#59essere stato assunto dallo stesso, insieme ad altre decine di operatori della comunicazione, ma vogliamo ricordarle, qualora se ne fosse dimenticato che lei è innanzitutto un dipendente dei cittadini calabresi, peraltro ben pagato, (Beppe Grillo docet). Ma non vogliamo fare polemica personale, conosciamo la sua carriera e la sua onestà intellettuale, per questo vogliamo puntualizzare un paio di cose: E&acute&#59 vero, forse troppo facilmente sugli atti della Giunta si fà riferimento al presidente Loiero, e ritengo che in questo particolare caso la spinta all&acute&#59introduzione degli omissis. sia venuta soprattutto dall&acute&#59ala diessina dell&acute&#59attuale governo regionale che probabilmente ha da tutelare enormi interessi economici, ma capisce che c&acute&#59è una responsabilità oggettiva del Presidente se questi non prende posizione a difesa degli interessi della collettività, che massicciamente lo ha sostenuto. Sul piano squisitamente tecnico voglio solo ricordarle che altre regioni prima della Calabria hanno affrontato il tema della Privacy, legge che tutela non i dati anagrafici delle persone, che sono oggetto di atti della pubblica amministrazione, e gli eventuali loro rapporti economici con la stessa, ma solo i dati sensibili, che sono ben identificati, nell&acute&#59inciso c&acute&#59è ciò che è stato adottato dalla Regione Emilia Romagna: “(Trasparenza amministrativa e diritto d’accesso ai documenti amministrativi)1. La tutela della privacy e dei diritti dell’interessato, così come la sicurezza dei sistemi e delle reti d’informazione, devono essere compatibili con i valori fondamentali di una società democratica e, in particolare, con il principio di trasparenza dell’attività amministrativa.2. La Regione Emilia&#45Romagna, al fine di agevolare l’attuazione del principio di trasparenza, provvede alla diffusione, oltre che sul Bollettino Ufficiale, tramite le proprie reti telematiche, dell’elenco e dei testi dei propri atti amministrativi di natura generale.3. Gli atti amministrativi devono essere redatti dai destinatari di queste linee guida riportando direttamente nell’oggetto e nel testo soltanto i dati personali strettamente necessari alla finalità dell’atto.4. In particolare gli atti che devono essere pubblicati sul Bollettino Ufficiale della Regione, o sottoposti ad altre forme di pubblicità previste da legge o regolamento, non devono riportare nell’oggetto e nel testo dati sensibili e/o giudiziari se non nei casi previsti da espressa disposizione di legge. Non devono in nessun caso essere riportati direttamente dati idonei a rivelare lo stato di salute di persone identificate o identificabili. Nel caso in cui i suddetti dati siano indispensabili per la finalità dell’atto, nella pubblicizzazione devono essere adottate opportune misure che evitino l’associazione, anche indiretta, all’interessato, ad esempio tramite l’impiego di diciture generiche o codici alfanumerici.”in coda inserisco il link con il documento.Credo che ciò basti a far capire che gran parte della gente di Calabria è stanca di subire, supinamente gli abusi di potere, da qualunque parte provengano, e che non si beve più le verità ufficiali, e i blitz agostani, è vero forse che non è Loiero la causa di tutti i problemi della Calabria come sicuramente non lo era neanche Chiaravalloti, ma allora lei che abita le stanze del potere ci dice cortesemente di chi è la responsabilità di cotanto sfascio? i calabresi tutti aspettano fiduciosi una risposta.Giorgio Durante presidente CalabriaLibre http://www.regione.emilia&#45romagna.it/wcm/ERMES/pagine/privacy/1264_2005.pdf