Rosarno scontri tribali

Nell'inferno di Rosarno, sono in corso scontri tribali, tra gente di razze ed etnie diverse, ma di quasi pari livello culturale. La gente di Rosarno presidia il territorio, difende i propri beni, reagisce alla rivolta degli immigrati di colore che hanno osato ribellarsi non tanto ai proiettili delle armi ad aria compressa ma ad anni di violenze e soprusi. In tutto ciò stupisce l'assenza dello stato, assenza atavica che consente a dei semplici cittadini di arrogarsi il diritto di difendersi in proprio, questo è un comportamento tipico di una società tribale. Questo è uno schiaffo a chi insiste che in alcune zone della Calabria lo stato è presente, lo sarà con i poliziotti, con i carabinieri, con i prefetti, ma non lo è però nella testa della gente. Gente che si dibatte per sopravvivere, tra sussidi ed improbabili lavori precari quando ci sono, pensioni di invalità che ingrassano la politica, e piccole imprese che sfruttano il lavoro nero quello veramente nero. Il bubbone è scoppiato, per fortuna nulla sarà più come prima, speriamo che le istituzioni questo finalmente lo capiscano, Maroni forse no, un ministro che tenta di confondere vittime e carnefici, nel solito gioco leghista apertamente razzista. Lo stato porti via questi uomini esposti alla cieca reazione dei residenti, e porti lavoro, cultura e sviluppo, solo in questo modo le nuove generazioni prendono coscienza di appartenere ad una nazione civile e democratica.