Sanità: Prendere atto del fallimento

Prendere atto del fallimento, prima che altri figli di Calabria patiscano la stessa sorte di Flavio.E’ vero non siamo mai stati teneri con la politica, ma il vivere la strada, la quotidianità della gente, la stessa nostra, spesso ci trasferisce ansie e rabbia. Ho cercato di far decantare per 24 ore la reazione istintiva che montava leggendo della tragica morte di un ragazzo dodicenne, feritosi giocando e deceduto per disorganizzazione, per incuria, per inefficienza, per incapacità. Ma sentire l’Assessore alla sanità, ed altri in TV, arrampicarsi sugli specchi, adducendo raccapriccianti scusanti o addirittura le positività della donazione degli organi, è stato disgustoso, una ulteriore mortificazione per tutti coloro che per inefficienza dei servizi sanitari hanno perso un congiunto o un familiare. Accade in tutta Italia, quando accade in Calabria, tutto fa più eco, bravi! non è questione di eco, ma di vita o di morte piuttosto, anzi di morte. Se abbiamo sbagliato possiamo risarcire i danni, questa è l’ultima rassicurazione che riceviamo, così stasera andiamo a nanna tutti più tranquilli. Tranquilli, tranquilli un corno, ma possibile che i nostri politici non sentano il bisogno di un dignitoso silenzio seguito da un doveroso gesto di dimissioni. Questa Giunta regionale da tempo è arrivata al capolinea, niente di politico, per carità, ma oggettivamente il livello dei servizi generali è peggiorato in modo sostanziale, in tutti i settori. Le risorse impiegate seppur cospicue, svaniscono nel nulla senza che si vedano o intravedano i risultati, mancano ambulanze, mancano strutture pronte e ricevere pazienti con traumi da incidenti, mancano eliambulanze abilitate al volo notturno, manca il coordinamento, una centrale operativa regionale attiva h24. Ma dove la politica vuole portare questa regione e i suoi poveri cittadini? Pare che tutti i componenti della Giunta Regionale siano interessati alla sanità, da Loiero, che per questo interessamento ha pure avuto una richiesta di rinvio a giudizio, ad altri Assessori di altri rami, ma quali sono i risultati? Ospedali in condizioni disastrose, con servizi da terzo mondo. Familismo e clientelismo spinto, nella progressione delle carriere, non c’è il coraggio di agire, per tagliare i rami secchi e realizzare centri di eccellenza, davvero di eccellenza, in mano a professionisti di certificata capacità. Cosa serve l’ospedale sotto casa se poi non è in grado di soddisfare la benché minima emergenza? Su questo anche tutti noi cittadini dobbiamo fare una attenta riflessione, mettendo da parte campanilismi e egoismi. Ma la politica è la per fare il bene della collettività non per mediare poltrone e prebende oppure ancora litigare per oltre due anni e mezzo, la politica è la per fare non per prendere soltanto o coltivare la clientela. Certo il problema non è solo la sanità ma tutto il resto è pure alla deriva, è il metodo che è sbagliato evidentemente, è il fallimento di un programma politico elettorale che si è insabbiato nei paludosi sentieri attraversati in questi quasi tre anni della Giunta Loiero. Volutamente non mi inoltro sul terreno della legalità, ma sui risultati oggettivi raggiunti da questo governo regionale non c’è molto da discutere, c’è solo una cosa da fare, prendere atto del fallimento, prima che altri figli di Calabria patiscano la stessa sorte di Flavio, si può passare sopra a tutto, al mare inquinato, alla mancanza di politiche attive per il lavoro, ai ladroneggi dei fondi comunitari, agli scippi delle inchieste, ma non chiedeteci anche la vita dei nostri figli.Giorgio Durante Presidente Calabrialibre