SEL Cosenza uno spettacolo inverecondo

SEL uno spettacolo inverecondo.
L’inverecondo spettacolo che sta dando di se Sinistra Ecologia e Liberta -SEL- nella provincia di Cosenza, ci costringe a tutta una serie di riflessioni: Sel che si propone come nuovo contenitore di sinistra, manifesta tutti i difetti della vecchia politica, a partire dalla litigiosità, all’appropriazione di spazi partitici che non sono proprietà di alcuno, tanto più che in politica deve finire quella sorta di “nonnismo” che è stato pure bandito dalle caserme. Le lezioni di Nichi Vendola non servono a nulla con chi non prestare orecchio, con chi vede il partito come luogo per raggiungere obiettivi personali, come opportunità di scalata alle poltrone. Gente inesistente sul territorio se non per l’esercizio di attività non politiche ma volte alla sola coltivazione della clientela, se non del tutto finalizzata all’interesse personale. SEL doveva essere uno spazio per chi da anni è sul territorio a fare politica, tra la gente, nei movimenti, nelle associazioni, uno spazio per gente che ha dei racconti da narrare, i difesa della costituzione, della legalità, della libertà, dei diritti dei cittadini. La Fabbrica di Nichi Cosenza, e i suoi 1500 aderenti, non può che guardare sbigottita ad una contesa ed a un dibattito che non appartiene alla dialettica politica ma solo alla lotta per il potere, cosa che non è assolutamente in linea con l’idea di un partito popolare, aperto plurale e democratico. La rappresentazione che sta dando oggi SEL della provincia di Cosenza, e di un pessimo spettacolo che appartiene alla storia della vecchia politica, che ha portato l’Italia sul baratro della decadenza sociale ed economica, che trascina milioni di italiani verso la soglia di povertà e del precariato perenne, quella politica che con fatica Nichi Vendola cerca di combattere, tessere e poltrone, candidature non condivise e non frutto di un percorso di investitura popolare. Non è con questo vecchiume fatto di personaggi autoreferenziati o con attori di pezzi di malcostume da prima repubblica che si rinnova la politica, che si crea quel contenitore dove possono convergere quegli italiani che tutto questo aborrono. Tutto questo non solo sta offuscando il percorso di Nichi Vendola, ma da una pessima immagine di una, di per se pessima classe dirigente calabrese.
Fabbrica di Nichi Cosenza