Siamo incazzati

Oggi pare che chissà cosa si è scoperto, a proposito di incarichi gestiti a livello familistico, (famiglia, intesa senso moderno ed allargato). Tutto un mondo di ipocrisia omertosa che scopre un meccanismo scandaloso di per se, ma che in una regione con un tasso di disoccupazione altissimo e un livello di reddito tra i più bassi d’Europa assume inevitabilmente una valenza che va oltre la scandalo. Ma davvero nessuno lo sapeva? I giornalisti che vivono a tu per tu con il neomecenate Agazio Loiero che ne ha chiamati a corte oltre una dozzina, non sapevano? Allora licenziamoli, sono inetti; La magistratura che alla corte di Loiero occupa i posti più alti, non conosceva questa realtà? E allora come facevano a combattere la mafia, se le cose gliele fanno sotto il naso e neanche le vedono? O forse anche i magistrati di corte (non di Appello, però) sono impegnati a sistemare mogli e parenti dai cognomi altisonanti? e la politica quella che è sempre attenta ai problemi della gente, cosa ha fatto? Ha estratto a sorte tra i milioni di calabresi disoccupati, inoccupati e sottoccupati, i nomi dei fortunati vincitori dei premi da 2.000,00, 2.500,00 e 5.800,00 euro al mese? Peccato che la sorte abbia baciato solo congiunti, amici, amanti e “fratelli”, quest’ultimi non di sangue ma di loggia, di tutti i politici. Maggioranza ed opposizione, ma questa è una differenza che da molto non esiste più, come sinteticamente disse un Assessore della Giunta Chiaravalloti, siamo tutti maggioranza, sono infatti tutti insieme, impegnati nello spartirsi risorse. Smettiamola di fare i sorpresi, o peggio ancora i rassegnati, la cosa ci fa arrabbiare e molto e a nulla servirà una legge sul rispetto di comportamenti Eticamente corretti, o peggio ancora un Assessorato, sennò bisogna proporre una legge o un garante per regolamentare i comportamenti tra i coniugi o tra le persone, Sia chiaro se un amministratore non ha nel DNA l’etica, o il senso della misura è obbligato a dimettersi, e questo deve valere per tutti, nessuno escluso. La legge che codifica e regolamenti comportamenti che dovrebbero essere innati, acquisiti ed assimilati o solo dettati dal senso civico, al politico o al funzionario, è un’aberrazione o meglio ancora una presa in giro, l’ennesima provocazione fatta ai vituperati cittadini calabresi. Ci era stato detto che i compensi, tra i più alti in Europa dei nostri consiglieri regionali, erano giustificati dal fatto che in tal modo erano minori le tentazioni sui rischi di corruzione e concussione, ecco il risultato. Sono segnalati diversi casi dove il nucleo familiare di un consigliere, arrivi a guadagnare tra i compensi diretti dell’eletto e i collaboratori di segreteria fino a 30,000 euro mensili. Non sia permesso a nessuno, tra i politici e i portaborse, di darsi giustificazioni opponendo un presunto rapporto fiduciario tra il politico e i suoi collaboratori, noi che viviamo una vita normale, ci avvaliamo delle collaborazioni dei nostri familiari in modo assolutamente gratuito, e se proprio i congiunti dei nostri politici dovessero essere venali, nel compenso del consigliere regionale c’è capienza per la propria famiglia, per i compari e gli attacchini di segreteria. Se dobbiamo perseguire la strada delle regolamentazione dei comportamenti etici e morali, dovremmo regolamentare i rapporti, spesso intimi, tra i politici o i funzionari con le proprie segretarie o collaboratrici, i rapporti ed i comportamenti da tenere con il proprio elettorato o con il semplice pubblico che attende settimane o mesi per interloquire con gli uffici o peggio ancora con gli Assessori. Siamo seri, se si vuole affrontare sul piano pratico il problema, si deve azzerare tutto, spezzare i legami economico finanziari tra politici, dirigenti e funzionari, tra apparati e strutture dello stato e delle istituzioni, i giudici devono tornare nei tribunali, i poliziotti nelle caserme, i massoni nei loro templi, i giornalisti nelle redazioni, i preti nelle chiese, i rettori nelle università, i professori nelle scuole. La politica deve interessarsi dei problemi della gente, rinunciando a privilegi ed a tentazioni nepotistiche, deve riappropriarsi del proprio ruolo di legiferare, non per autoregolamentare i propri comportamenti o per la prevenzione delle sue devianze, ma deve progettare sviluppo, programmare interventi sul territorio a beneficio della collettività e dell’ambiente nel quale questa vive. Tutto questo sappiamo è utopia ma almeno evitiamo di prenderci in giro, questa società, che ha come unico riferimento l’avere, il danaro ha dimenticato l’essere, l’uomo, la solidarietà. Ci sia consentita un’ultima annotazione, non meno importante, parentopoli non abita solo nelle strutture speciali dei consiglieri regionali ma è un malcostume diffuso a tutti i livelli dell’organizzazione pubblica, dagli uffici regionali, a quelli provinciali, a quelli comunali, nelle università, nei tribunali, negli ospedali, nelle comunità montane, negli enti parco ecc. ecc. ecc. La realtà, è che c’è una piccola fascia di popolazione che vive nei privilegi e in condizioni di benessere che va aldilà di ogni immaginazione, e una ampia fascia di popolazione che arranca, tra misere pensioni, condizioni di lavoro precario, e solo per i più fortunati uno stipendio comunque eroso dall’avvento dell’euro. La cosa più grave, è che esiste una società che invecchia, nell’angoscia di non poter dare alla propria prole un futuro migliore; una generazione di padri e madri che non riescono a guardare negli occhi i propri figli per non essere riusciti ad accaparrarsi un posto di rilievo nella pubblica amministrazione e neanche nei posti di sottogoverno. Un’ampia fascia di popolazione povera e pure frustrata, che si sposta sempre più verso l’indigenza e la povertà, che usufruirà di servizi pubblici in misura sempre minore, formazione, sanità ed assistenza saranno sempre meno garantiti, ma cosa volete che importi tutto questo ad un’assessore della Regione più povera di Europa che percepisce circa 30.000, euro mensili, mentre un consigliere “solo” 11.000,00 e che per arrotondare “l’esiguo” budget familiare trova il modo di incamerare altri 5.000,00 euro, assumendo la propria moglie o la propria compagna, o meglio ancora il padre ed il fratello della propria compagna, benefit e privilegi a parte?