Solidali con Calabria Ora

Conosciamo bene la pressione psicologica che si subisce, quando le forze dell´ordine ti braccano e tu sei certo di aver solo fatto il tuo dovere. Ci pare di poter ravvisare in taluni comportamenti, che la giustizia invece di tutelare la libertà di informazione a salvaguardia dei diritti dei cittadini, diventa strumento di repressione della libertà di opinione e di cronaca, a difesa di altri occulti poteri. Calabria Ora si distingue, fin dalla sua nascita, per la sua battaglia che apertamente conduce sul malaffare di governo, è cioè la commistione tra potere politico e poteri trasversali. Parentopoli era stata rilanciata proprio dalla coraggiosa testata, che in realtà si chiedeva chi fossero tutti gli altri congiunti coinvolti nella vicenda, molti dei quali hanno sbaraccato precipitosamente, avvertiti da qualcuno. Fuori, i nomi, tutti, le istituzioni attraverso i loro rappresentanti, devono avere il coraggio di autodenunciarsi, non la codardia del nascondersi, in una regione dove ormai sta diventando tutto omissis. Locri e i suoi misteri è stata l´ultima finestra aperta dalla giovane testata giornalistica, le forze dell´ordine mosse chissà da quale grande manovratore sono intervenute, con l´intendo di intimorire, di dissuadere, come è già accaduto, di recente, a calabrialibre.Rivendichiamo ancora una volta la libertà di espressione come supremo diritto del popolo, libertà che deve, sì rispettare gli interessi di tutti, ma che non per questo deve ignorare gravi fatti che vedono coinvolte le istituzioni, gli apparati di potere e la “ndrangheta” quella senza la coppola. Altrimenti il bavaglio alla libera informazione finisce con il favorire questi coacervi di poteri affaristico-mafiosi, questo va detto in modo forte e chiaro. Noi siamo per la più completa libertà d´informazione, per la pubblicazione di tutti i documenti della pubblica amministrazione e di tutti i nomi di coloro che per un motivo o un´altro beneficiano di pubblici contributi o di parcelle consistenti. Non vorremmo che l´intevento manganellista delle forze dell´ordine, verso le quali nutriamo molto rispetto, quando traggono in arresto latitanti, mafiosi e tangentisti, quando invece è rivolta verso l´informazione sia un invito a comportamenti omertosi o silenti degli operatori della comunicazione, favorendo di fatto l´illegalità. Sappiamo di essere duri e criticabili per ciò che affermiamo, ma nella nostra genetica c´è la giustizia, il garantismo e l´etica e questa, ci sia consentito, non per rispetto di una vergognosa normativa regionale.Le Voci libere di questa regione devono all´unisono urlare i fatti, anzi i misfatti della politica regionale, le sue connivenze, i suoi intrecci, senza timore reverenziale alcuno. Calabrialibre si rende disponibile fin da ora a far da megafono a tutte le iniziative da chiunque provengano, ma che siano finalizzate alla pulizia, al rinnovamento, all´affermazione dei principi di legalità e della libertà informazione.