Sopra la notizia.. Melina Rende

Papa:non sacrificare uomo a scienza Le Universita´ devono educare appellandosi a valori millenari´ (ANSA)- VATICANO, 1 APR – “Occorre dire con forza che l´essere umano non può essere mai sacrificato ai successi della scienza e della tecnica”. Lo ha detto il papa. “Le università, nell ´attuale situazione – ha detto Benedetto XVI – infatti non possono accontentarsi di istruire, ma devono impegnarsi anche a svolgere un attento ruolo educativo al servizio delle nuove generazioni, facendo appello al patrimonio di valori che hanno segnato i millenni passati. —————————-Sopra la notizia.Qui sotto il commento a caldo, mio, personalissimo, forse non condiviso, non condivisibile, ma mio e liberamente espresso.PapaRatzi parla di insegnamento delle Universitates che da millenni sono collettori di valori universali.Parla di sacrifici impossibili a farsi dell´essere umano per il successo di una scienza, come se si stesse parlando del successo dell´anticristo.L´Universitas “deve non solo istruire, ma educare”…Chiedo, e se avrò modo, vorrò discuterne con chi avrà voglia di cimentarvisi …..Quali santi bisognerà che si consigli di invocare a chi non ha più l´uso delle gambe, delle mani, del cervello che l´Alzheimer o il Parkinson pian piano spazzerà via.Quali santi dovrà invocare chi ha perduto, senza aver giocato d´azzardo con dio, l´uso dei reni, del fegato, del midollo spinale..Quali santi dovrà chiamare a sè per una morte decorosa chi ha l´Aids, chi si becca una malattia magari proprio dal “buon cibo OGM” che regaliamo così cristianamente ai paesi del sottosviluppo: prima o poi i danni si scopriranno, ma noi avremo fatto del nostro meglio, cercando, noi, di mangiare Cibo OGM FREE!A quali santi dovrà essere portato il conto di cotanta predicazione evangelica che discriminerebbe esseri umani abili da esseri umani diversamente abili…E´ ancora presente il guasto di una civiltà millenaria che solo negli anni del ´ ha riconosciuto il principio “discriminante” dell´uguaglianza degli esseri umaniTutti i cittadini della Repubblica italiana sono uguali di fronte alla legge anche se appartengono a razze diverse, se parlano lingue diverse, se credono in un dio diverso e sono di sesso diverso.L´uguaglianza nella differenza: non che tutti sono o debbano essere uguali (LEGGI, OMOLOGHI), ma che le differenze esistenti tra le persone non possono essere motivo di discriminazione e di trattamento differenziato. Bene, siamo la nazione più improvvida e disegualitaria che risulti da sondaggi pubblicati, su cui vi occuperò in un´;altro momento.Quello che mi preme dire, ora, è che la libertà di manifestare il proprio pensiero è garantita al cristiano al buddhista all´induista, al musulmano, purchè non ledano il principio di sicurezza e di benessere individuale e collettivo del nostro paese.Sempre per quel principio di uguaglianza, tanto invocata, lo stato e le sue promanazioni, la sanità, il ministero dell´economia e quant´altro si adoprano ad eliminare, rimuovere gli ostacoli e fisici e morali che si frappongono ad una effettiva uguaglianza.Uguaglianza coniuga giustizia con leggi equilibrate che valgono per tutti e, a volte, con leggi particolari e specifiche, atte a ridurre o eliminare le condizioni discriminatorie per i meno abbienti e per i più deboli. Ed ora vengo a bomba.Chi siamo, esseri umani, perfettibili, ma pur sempre umani, compreso PapaRatzi. Chi vogliamo coartare, pensando per lui e addirittura convincendolo o tentando, attraverso le Universitates educatrici, che la condizione di “seduto”, come diceva di sè un mio caro amico di 30 anni, ridotto su una sedia a rotelle, sia un compenso per non aver sacrificato all´anticristo scienza il probabile successo di una terapia con le staminali.Chi vogliamo ritornare ad essere, una sorta di promanazione statale di uno Stato Pontificio di medievale memoria, in cui potere temporale e spirituale erano nelle mani di un PONTIFEX MAXIMUS… (Presidente del principale collegio sacerdotale dell´antica Roma, cui competeva il culto della triade capitolina, espressione della realtà sacra dello stato. Divenne sempre più influente nella lotta politica, spettandogli l´interpretazione rigorosa delle norme tradizionali. Con Augusto, la carica fu assunta dall´imperatore. – Tratto da http://www.pbmstoria.it/dizionari/storia_ant/)C´è stato più di un danno sul corpo delle donne, degli omosessuali, degli storpi, dei bambini, in carne e ossa, cittadini della “nazione non riconosciuta dell´esistere e del non contare”: i deboli, i diversamente abili, i diversi.Non dimentichiamo i corsi e ricorsi vichiani, chè l´azione dell´oblio gioca a farceli ripetere gli errori. Siamo nati liberi, eticamente umani, cittadini di un unico luogo, e siamo in un LIBERO STATO IN LIBERA CHIESA.Che non si permetta che spunti un´Idra con due teste!