Successo dell´iniziativa di Bella Ciao

La Casa delle Culture di Cosenza ieri ha accolto, le associazioni, Bella Ciao, Calabria libera e Solidale, Procalabria, Calabrialibre, Progetto Calabrie, Il gruppo di Cosenza di Beppe Grillo, Rinascita di Calabria. L´incontro dibattito ha avuto spunti molto interessanti soprattutto per i diversi interventi dell´affollata sala.Si è dibattuto a lungo, sulla sordità della politica rispetto alle istanze della gente, si è discusso della follia della nuova legge elettorale, autotutela di una classe politica, ormai timorosa anche di presentarsi alla gente per essere democraticamente eletta. Una classe politica che invece di competere per raggiungere il risultato, si adagia a priori sul podio, primo, secondo e terzo. Era presente, la società civile, quella vera, quella che conosce le esigenze della gente, e i problemi della quotidianità, che respinta dai partiti, come anche pezzi importanti dei partiti stessi, militanti scomodi o magari soltanto critici, hanno trovato ospitalità nei piccoli partiti, raggiungendo, così la possibilità di partecipare ad una competizione elettorale, che competizione non è. Gli unici a “smazzare” per farsi notare sono infatti proprio questi, che scendono in piazza, cercano il confronto, il dialogo. Nell´ambito della manifestazione non sono mancati i riferimenti alle assurde intimidazioni che Calabrialibre subisce da quando ha lanciato i primi richiami all´etica di una certa parte della Sinistra, quella che si dice democratica ma che non accetta critiche, e nemmeno richiami a comportamenti, almeno quelli pubblici, moralmente più corretti, una certa sinistra oligarchica che si difende con i manganelli, alla quale il risultato elettorale darà tutte le risposte che merita. Unanime è la solidarietà espressa, all´associazione impegnata in battaglie di civiltà politica, da prima che la stessa esistesse, 15 di militanza civile e di battaglie giuste, di conoscenza di tutte quelle devianze della politica che ogni tanto e solo ogni tanto purtroppo trovano riscontro sulla stampa, e quasi mai conclusione nelle aule dei tribunali, parliamo di Massoneria deviata, di comitati di affari, di fatti noti come “parentopoli”, la nostra è una battaglia di civiltà, dovuta alle nuove generazioni, alla quale altrimenti lasceremmo una Calabria, sporca tutta da “depurare”.