Tentativo di “Normalizzazione”

Allo sfrontato tentativo di “Normalizzazione”, Resistere, Resistere, ResistereC’era d’aspettarselo, era solo una questione di tempo, come è già accaduto in altre procure calabresi, i Magistrati che, sfiorano le cattedrali dell’intrallazzo, vengono in un modo o in un altro esautorati, promossi o trasferiti. Luigi de Magistris è l’ultima “vittima” di un modus operandi ormai noto, i poteri forti si compattano, il branco raccoglie le firme assolutive, puntualmente partono gli ispettori, ministeriali, localmente si fanno pressioni, e poi via l’indagine, scippata al ficcanaso di turno. Era toccato ad altri a partire dal passato da Agostino Cordova, che per primo capì già l’intreccio di interessi, oltre 20 anni orsono, promosso dalla Procura di Palmi a quella di Napoli oggi tocca ai Greco, ai Facciolla, ai Gratteri, e ad un altro giovane e coraggioso Magistrato, Luigi de Magistris. Al quale esprimiamo tutta la nostra solidarietà, ed il nostro sostegno per l’affermazione dei principi di legalità in una terra dove l’illegalità non è purtroppo, solo, rappresentata dalla “Ndrangheta” ma soprattutto dalle consorterie trasversali di gruppi di potere che per pericolosità sociale non sono secondi a nessuno. La società, la gente della strada è fortemente indignata, avendo ormai capito che la pulizia e la ricostruzione di questa Regione passa anche dalle Procure, e il pericolo lo stanno percependo anche gli autori dello sfascio e degli intrallazzi, che cercano di correre ai ripari in modo piuttosto convulso e rocambolesco. Attenzione! queste sono reazioni inconsulte, estremizzazioni che provocano una radicalizzazione del problema, il tentativo di “anestetizzare” una certa magistratura, che gode di supporto popolare, è visto come un attacco alla libertà di un intero popolo, che cerca dal basso di reagire al pachidermico e resistente apparato di lobby, affaristico-massoniche che hanno propaggini in tutti gli apparati dello stato, come è ormai evidente. La grave denuncia fatta dal settimanale l’Espresso, qualora non fosse smentita nei fatti, dovrebbe condurre i soggetti coinvolti a trarne le logiche conseguenze, dovute, riteniamo sia sul piano etico che morale. Grandi sono le aspettative di rinnovamento della intera classe politica, ogni repressione di questo tentativo genera indignazione e rafforza spinte rivendicative dagli sbocchi inquietanti ed imprevedibili. Certo oggi va fatto un punto, partendo non dalle indagini in corso della Magistratura, che pure hanno scoperchiato un vero e proprio “Vaso di Pandora” ma dalla autonoma convinzione e valutazione degli scenari politico-economici da parte di un intero Popolo, ossia che c’è una piccola parte di burocrati, politici, gente d’apparato e relativi “compagni di merende”, passando anche per generose donnine in carriera, tutti accomunati da una forte volontà di appropriarsi delle ingenti risorse, trasferite alla Regione Calabria per creare lavoro e sviluppo, il tutto a discapito di un intero Popolo, relegato al mero ruolo di servi della gleba. I ragazzi di Locri del Movimento Ammazzatecitutti Fare Verde Calabria CalabrialibreNPA Nuovo partito d’AzioneSeguono le firme di decine di semplici cittadini e rappresentanti della società Civile