Toghe Lucane: i documenti smembrati…

Molti parlano senza conoscere nulla di ciò su cui pontificano. Avrete certamente letto delle “inchieste flop” condotte dal Dr. Luigi De Magistris” oppure del “fallito De Magistris”. Si tratta di termini sprezzanti per definire l'operato di un servo dello Stato che, se davvero avesse lavorato con tanta sciatteria meriterebbe ben altro che il seggio di parlamentare europeo su cui oggi siede. La verità è diversa, e lo è di molto.
Per giudicare il suo lavoro, forse il termine è un po' forte giacché noi cittadini comuni non abbiamo le conoscenze del caso e quindi diremo per farci un'idea del suo lavoro, è opportuno leggere qualcosa delle indagini svolte dal PM Luigi de Magistris e firmate da decine di collaboratori di polizia giudiziaria che hanno lavorato con lui e per lo Stato. Cominciamo con delle immagini, per tutti coloro che non hanno tempo per leggere: quelle dei cento e passa faldoni dell'inchiesta “Toghe Lucane” così come erano il 27 agosto 2008, prima che De Magistris fosse trasferito ad altro ufficio ed altro incarico. Oggi di questi faldoni non è possibile reperire nemmeno i contenitori. Sono stati “sfaldati”, frantumati, spezzettati e riassemblati dal PM Vincenzo Capomolla “applicato” da Crotone a Catanzaro per la bisogna. Adesso l'inchiesta è suddivisa in mille rivoli ed in nessuno di essi si trovano “atti idonei a sostenere l'accusa in giudizio”. Tranne che in uno stralcio che ha una storia ancora più allucinante e di cui si parla altrove.
Sfortunatamente per coloro che hanno inteso far “scomparire” una delle inchieste più complete e preoccupanti sul sistema di corruttela e sopruso che infesta l'Italia (ed il Mezzogiorno in particolare), qualcuno aveva avuto accesso (legittimamente) a quegli atti e ne ha conservato ampie documentazioni. Di seguito… (continua su toghelucane.blogspot.com)