Tripodi sull´ emergenza ambientale

Apprezzo molto la scelta del presidente Loiero di procedere all´azzeramento dell´Ufficio del commissario per l´emergenza ambientale e di avviare un processo di profondo rinnovamento della struttura”. Lo ha affermato l´assessore all´Urbanistica, Michelangelo Tripodi, dopo la decisione scaturita ieri dall´incontro tra lo stesso Loiero, l´assessore all´Ambiente Tommasi e il Commissario delegato Bagnato. “Questo provvedimento – ha aggiunto Tripodi – rappresenta una chiara presa di distanza della Regione nei confronti delle attività, delle pratiche, delle procedure, delle modalità attuate e delle scelte perseguite che in questi anni hanno caratterizzato negativamente la vita dell´Ufficio del commissario per l´emergenza ambientale in Calabria. Infatti, tale ufficio troppo spesso è stato nell´occhio del ciclone, troppe volte è salito banco degli imputati, troppe scelte sono apparse assai discutibili, troppi finanziamenti sono stati buttati al vento senza alcun risultato tangibile per il nostro territorio, troppi fallimenti hanno caratterizzato le iniziative promosse da tale Ufficio”. “Insomma un quadro assolutamente desolante e drammatico – ha sostenuto l´assessore all´Urbanistica – nel quale è cresciuto solo il malaffare e la corruttela, come emerge anche dalle inchieste che sono in corso e che hanno gettato una luce inquietante sugli intrecci che si sono determinati tra dirigenti e funzionari dell´ufficio, imprese, politica e criminalità. Un vero e proprio verminaio che ha messo le mani su centinaia e centinaia di miliardi di risorse pubbliche, nazionali e comunitarie, senza che i cittadini di questa regione ne abbiano tratto alcun beneficio in termine di qualità dei servizi, di miglioramento della depurazione delle acque e di integrazione del ciclo dei rifiuti”. “La decisione di Loiero – ha detto infine Tripodi – è un fatto di grandissimo rilievo e va pienamente sostenuta. Inoltre, a questo punto, ritengo che sia giunto il momento di porre all´ordine del giorno la questione del superamento dell´Ufficio del commissario per chiudere definitivamente la stagione del commissariamento che ha rappresentato una pagina nera e vergognosa che offende tutti noi calabresi”.