Turiscalabria ultimo atto

Turiscalabria, ultimo atto, il portale web per la promozione del territorio Calabrese è già arrivato al capolinea senza neanche esser mai veramente partito, un'agonia durata più di due anni,  costato a noi cittadini oltre un milionetrecentomilaeuro. Portale voluto e nato dalla politica, per la politica, che è stato realizzato saccheggiando il vecchio sito calabriaweb costato anch'esso qualche miliardo delle vecchie lire, ma quella è ormai storia, legata peraltro al fallimento di Telcal, quasi cinquecento miliardi delle vecchie lire. Ma lo si è capito subito dietro Turiscalabria c'era la nomenclatira DS rappresentata ai massimi livelli, a partire dall'entourage dell'ex ministro dello Sport Giovanna Melandri, a realizzare il portale è infatti Alos Comunication, società romana di cui è responsabile Pier Luigi Aymerich. vicino ai Ds, legatissimo in particolare alla Melandri della quale ne ha curato il sito personale oltre ad essere stato mandatario elettorale. Curiosa era pure la commissione giudicante della quale abbiamo trovato traccia sul web:

“La commissione che deve giudicare tutto l’amabradan del progetto di turismo web online etc è composta da 4 persone: Presidente: Arch. Rocco Garipoli;Componente: Dr. Luigi Giuri – Dottore in Scienze dell’Informazione, esperto; Prof. Fausto Perri, esperto; Segretario: Sig.Mario Cosco – funzionario Assessorato al Turismo. Ora, se cerchi Rocco Garipoli sul web, trovi una sola voce che racconta della progettazione di un macello nel cosentino. Degli altri due, sul web, nessuna traccia evidente. Beh, il segretario lo risparmiamo per ovvi motivi. Già questo, che a scegliere e giudicare nel merito una roba per un progetto web pubblico milionario, siano chiamati un architetto di macelli e due esperti di cui sul web non si trova traccia, potrebbe lasciare qualche perplessità. Ma le perplessità aumentano, fino a sfiorare il divertimento, constatando che nel medesimo doc sullinkato, subito dopo, c’è un altro atto di nomina per un’altra commissione valutatrice per un altro progetto (ben più nelle mie corde, devo dire): “Enogastronomia mediterranea”. Anche stavolta la commissione è di 4 membri. Ma la cosa buffa è che a giudicare le offerte per l’enogastronomia mediterranea c’è il 50% della commissione di turismo in rete: medesimo segretario (passi), e medesimo presidente, l’arch. Garipoli (che, a meno che la carica di presidente della commissione non sia un titolo solo onorario, passa un po’ meno).

I membri delle commissioni hanno guadagnato 50€ l’ora, più rimborsi. Per il solo “Turismo in rete”, 20.000€ se ne sono andati in spese per la pubblicizzazione del bando di gara e commissione.” Dopo tutto ciò la Regione ha pensato bene di rilanciare il sito, anzi di ristrutturarlo e perciò ha pubblicato un bando di gara questa volta per soli 400.000 euro. Tutto da rifare quindi ma mai nessuno ci ha detto dove sono finiti i primi milioni di euro, visto che il sito visto on-line non poteva valere più del 5% dell'intera somma, ossia 60.000-70.000 euro ad essere generosi.