Un quadro sempre più fosco.

Quadro sempre più fosco.Quale angolo visuale abbiano i nostri vertici regionali, e i nostri politici più in generale a noi non è dato sapere, non riusciamo neanche ad immaginare quale percezione della realtà abbiano, visto che continuano a raccontarci una Calabria che non esiste, ci vorrebbero dare da bere una Calabria paese dei balocchi, mentre ci avevano promesso un mare da bere che purtroppo non abbiamo. Ci avevano promesso il rinnovamento della classe dirigente, lo Spoil System, e ci hanno propinato sempre gli stessi maneggioni, usciti dalla finestra degli aurei bonus pensionistici, per poi rientrare dalla porta delle consulenze d’oro, così li paghiamo lautamente due volte, gli paghiamo pure le ferie non godute e non trascurano neanche i buoni pasto, caso mai dovessero patire la fame, ovviamente tutto non dovuto. Ci avevano promesso trasparenza nell’affidamento di incarichi ed appalti, invece nulla è cambiato, anzi, i soliti furbetti del quartierino imperversano sempre di più indipendentemente dagli schieramenti di centrodestra o di centrosinistra. Per di più, Magistrati, Giornalisti, Parenti, Amiche, Adepti di Logge più o meno segrete, occupano il palazzo ingozzandosi come Proci nel palazzo di Ulisse. Ma i nostri amministratori, i vertici regionali, non parlano con la gente, non vedono oltre i vetri fumè delle loro magnifiche berline, non vedono la TV, non si rendono conto della realtà tragica della quotidianità di una famiglia Calabrese. Alle prese con problemi di reddito, con servizi di scarsissima qualità, con un ambiente completamente deturpato, con una formazione da terzo mondo, con infrastrutture fatiscenti, una vita dalle prospettive incerte e dai risvolti imprevedibili e forse anche inquietanti. Ma che senso di responsabilità dimostra una classe dirigente, completamente delegittimata, per essere quasi totalmente inquisita, nel continuare a dire che tutto va bene, propinandoci finanche il quadretto dei ragazzetti in bianco del genio Toscani, per convincerci che ci sono motivi per sorridere. In questa terra non sorride più nessuno, anzi si infoltiscono sempre più le schiere degli “incazzati” e dei delusi, finanche pezzi delle istituzioni manifestano una sempre maggiore insofferenza, all’inettitudine di una classe dirigente che si sente furba, e che di fatto mistifica la realtà. Una realtà che vede solo pochi fortunati godere di immeritati benefici, e che sono i politici, quelli del concorsone, quelli delle buonuscite milionarie, con tanto di contratto di rientro, e ancora i sempre presenti parenti, in barba ad ogni norma, amici e non dimentichiamo i compari, ai quali vanno aggiunti gli ultimi cento laureati, nominati in base alle regole dettate dal “manuale Cancelli” versione Calabrese che riserva dei posti anche ai congiunti dei dirigenti Regionali, ai quali non si poteva dire di no, visto che conoscono i segreti, le manfrine e le magagne di una politica ingordamente arraffona. Giorgio DurantePresidente Calabrialibre