Una Giunta regionale ingessata

La maggioranza dei Calabresi e i giovani della comunità virtuale di calabria-lavoro.it dopo aver riposto nell’attuale giunta Loiero, le speranze di un cambiamento radicale, devono prendere atto, a distanza di diversi mesi, dello scarso impegno messo in campo dalla Giunta in carica, nel mantenere gli impegni assunti. Impegni programmatici completamente disattesi, e gente profondamente delusa, che sempre più si allontana dalla politica, maturando sentimenti di rassegnazione e forse anche di ribrezzo. Come dare torto ad una moltitudine che, mobilitatasi per il cambiamento, si vede proporre da diversi mesi ormai i soliti “compagni di merenda”. I soliti, che imperturbabili, sfidano gli anni, gli schieramenti, i partiti, la giustizia, perpetuando un potere che risponde solo a se stesso, nomi che negli ultimi 20 anni sono saliti alla ribalta della cronaca, non certamente per fatti di attaccamento al dovere o spirito di servizio, ma per l’esercizio abituale di abiette attività illecite nella sostanza, anche se considerate alcune volte lecite o al limite, dal punto di vista giudiziario. Ma i fatti rimangono fatti e i fatti condannano, aldilà dei cavilli sollevati da superpagati principi del foro. I Calabresi ricordano, ricordano fatti e circostanze, di questi signori gli uffici regionali sono pieni zeppi, non solo sono sempre rimasti là, ma alcuni sono stati anche richiamati dopo che il buonsenso li aveva convinti ad andare a casa. Agazio Loiero li ha chiamati a raccolta, tutti, consultando forse non i fogli curriculari, come avrebbe dovuto di fatto fare, ma i fascicoli dei tribunali dei rinviati a giudizio. Gli unici nomi nuovi sono quelli che appartengono alla ormai nota parentopoli. In tutto questo, che ormai appartiene al classico “così fan tutti”, appare il fosco quadro di una Giunta ingessata da comportamenti di pura conservazione lobbistica e lottizzazione parentelare, mesi trascorsi a trovare il modo di mimetizzare burocrati corrotti, e a piazzare congiunti, parenti, compari, galoppini e pure amiche; una Giunta, che avrebbe dovuto dal giorno successivo all’affermazione elettorale, rimboccarsi le maniche e tentare un’inversione di tendenza alla caduta libera verso il baratro, come tutti si attendevano. Nulla su tutti i fronti, un Assessorato al Lavoro inesistente, per mesi senza direttore generale, ora senza Assessore. Il Lavoro, era stato detto e purtroppo è così, un settore d’intervento prioritario, in un territorio con oltre il 30% dei giovani disoccupati e con una generazione di quarantenni ormai disperatamente ora fuori dal mondo del lavoro. Una vacatio dell’assessorato al lavoro di oltre sette mesi, imperdonabile, mentre fondi comunitari prendono la strada del disimpegno. Una Giunta regionale in standby anche per il posizionamento dei consiglieri e degli assessori nelle varie liste per tentare il salto verso il Parlamento nazionale. Un esecutivo, orfano di Assessori importanti, (compreso quello al Turismo) che studia strategie e rimpasti in vista dell’appuntamento elettorale di Primavera 2006, e i problemi della gente? rinviati a quando? Noi rivolgiamo un appello alla Giunta e chiediamo un confronto aperto, per avviare una discussione, per ricordare al Presidente Loiero gli impegni assunti nel programma elettorale al quale la maggioranza dei Calabresi ha aderito, a partire dallo Spoil System, ma quello vero, alle politiche del lavoro, alla sanità, all’ambiente, all’agricoltura e così via. Ciò è quello che chiede la gente di Calabria e la Calabria dei movimenti che vede in prima fila, associazioni attive come Calabrialibre, Procalabria, ed altri importanti movimenti della società civile, come le cooperative di Monsignor Bregantini, calabriasolidale, calabria-lavoro, il movimento dei Sindaci, tutti pronti a fare la loro parte per una partecipazione attiva alla definizione di progetti di sviluppo utili alla soluzione dei numerosi problemi che schiacciano un’intera collettività e che pregiudica, di fatto, il futuro delle generazioni che verranno. Giorgio Durante Presidente Calabrialibre