Una lezione per tutti

E' fin troppo intelligente e scaltro Loiero per pensare che la sua dichiarazione a caldo, che la sinistra, in Calabria, avrebbe in altre condizioni perso lo stesso, potesse passare per vera. Così non è e Loiero lo sa bene, la matematica dei se e dei ma in politica non funziona, lo scarno 30% incassato da lui non è minimamente paragonabile al risultato che avrebbe potuto fare un qualunque altro candidato. In questo stà l'errore la sinistra di governo in Calabria avrebbe avuto la sua giusta punizione, ma una nuova sinistra critica e di rinnovamento avrebbe raccolto almeno il 7/8% in più, quanto sarebbe bastato per vincere insieme ad altri alleati che con Loiero, hanno pensato bene di defilarsi. Coraggio che non hanno avuto gli Adamo, i Guccione, i Principe, i quali pur maltrattati nella passata giunta almeno due di loro, sono stati in modo mansueto riportati nell'ovile Loierano, cosa era stato loro promesso non ci è dato sapere, certo è che per passare sopra a pubbliche offese e calci nel sedere, ripudiati dal padre padrone, la promessa doveva essere non solo credibile ma anche allettante. La sconfitta è ancora più cocente per la grande mole di risorse impegnate negli ultimi giorni, il loierismo come il berlusconismo sono caratterizzati dal fatto che tutto si può comprare, è in Calabria, con tutti più o meno in stato di bisogno, si compra anche meglio. Così non è stato, le lusinghe, e i canti delle sirene non hanno ingannato questa volta il popolo calabrese che indignato da tanta impudenza e tracotanza, ha disertato il voto, uno su due sono infatti alla fine della conta coloro che hanno votato, e coloro che lo hanno fatto anche con idee riformatrici di sinistra hanno deliberatamente voluto punire Loiero e la classe dirigente del PD che neanche la rinnovata segreteria Nazionale aveva avuto il coraggio di contraddire, votando magari pure Scopelliti. In Calabria non c'è un vento di destra, c'è solo una grande indignazione per ciò che la sinistra poteva fare e non ha fatto, per come sono state gestite le risorse comunitarie, per come soprattutto la sinistra ha condotto la sua battaglia contro i magistrati per affossare le grandi inchieste, da Poseidone a Why-not, che se non hanno avuto, per tutti, esiti penalmente rilevanti, non vuol dire che i calabresi non abbiano capito che grande inciucio era. La sentenza popolare è arrivata puntuale, questa volta una sentenza inappellabile, si aspettano ora comportamenti conseguenziali e soprattutto collettivi, non basta la sola testa di Loiero.