Una nuova classe dirigente

La città di Bisignano, come la maggior parte delle realtà locali del Mezzogiorno d’Italia, vive ormai da anni una triste situazione di stallo politico, economico e sociale, causato dall’inevitabile aggrovigliamento di atavici problemi e nuove difficoltà. Il nodo che si è venuto a creare, e che può essere definito come il nodo gordiano del Mezzogiorno italiano, complica e impedisce di fatto lo sviluppo, incatena le potenzialità, mortifica il territorio ed i suoi abitanti. La soluzione cardinale non può che essere la necessaria ed improrogabile selezione ed elezione di una nuova, competente, responsabile, coraggiosa e motivata classe dirigente sia a livello interno quanto a livello esterno. Una nuova classe dirigente che rispecchi e rappresenti le aspirazioni e gli aneliti della nuova società civile bisignanese, ma anche calabrese, meridionale, italiana, che ponga fine al resuscitare di vecchi problemi con nuovi metodi e nuove strategie. La città di Bisignano ha cioè bisogno di amministratori che siano assolutamente consapevoli dell’importanza dell’interesse pubblico e istituzionale (soprattutto nel Mezzogiorno)&#59 che abbiano il rigore morale sufficiente a preservare e difendere lo stesso da corruzione e abusi di potere, da rivendicazioni ed affari personali privati e particolari, da clientelismi e pratiche di illegalità, da collusioni e accomodamenti, dalla pervasione della criminalità organizzata. Solo una classe dirigente fatta di gente capace, seria ed affidabile, può avere l’ardire politico necessario a risolvere il deficit di rappresentanza attualmente vigente, ridare fiducia alla politica e alle sue istituzioni, riaccendere la speranza della città e del suo intero e più vasto comprensorio. Solo una classe dirigente fatta di gente con un livello culturale consono alla funzione istituzionale può avere la legittimità, l’entusiasmo e il consenso per cogliere le grandi opportunità legate alle politiche comunitarie di sviluppo, alle chances offerte dalla globalizzazione delle idee e dei mercati, alla voglia di riscatto e di emancipazione dell’intero Sud dell’Italia e delle città che lo compongono.La città di Bisignano, come le altre realtà meridionali, ha bisogno di amministratori che onorino le leggi e agiscano responsabilmente ogni giorno per rinvigorire il senso di giustizia e quello dello Stato, che non promettino facilmente ma che più facilmente si impegnino, che non vantino amicizie altolocate solo per riscuotere servili consensi. Non serve a nulla dimostrare di essere amici di deputati solo per avere voti se non si ha poi la forza morale di essere amici della propria città e dei propri concittadini&#59 se non si detiene poi la progettualità necessaria a non far perdere fondi e finanziamenti pubblici. Solo una classe dirigente libera da qualsivoglia oscuro condizionamento, motivata da sani valori e testimone della loro efficacia, può avere la capacità di valorizzare le risorse esistenti nel territorio e l’abilità di inventarsi nuove risorse da utilizzare nel concorso al progresso, avviando azioni di riqualificazione del settore industriale, di quello turistico (ambientale, religioso, agro ed eno&#45gastronomico, artistico), di quello commerciale, di quello culturale.Solo una giovane (di valori oltre che di età) classe dirigente che abbia rispetto dei suoi cittadini e che sappia assorbire e mediare i conflitti interni con larghe vedute e maturità può interagire e fare squadra con le organizzazioni di volontariato, le associazioni, i comitati, la scuola, le società sportive ed ogni singola espressione dello stare insieme ed ogni singola istituzione educativa, nel sacro tentativo di migliorarsi e migliorare&#59 di creare sinergia e sprigionare talenti artistici ed imprenditoriali.Solo una classe dirigente profondamente rinnovata può avere l’ottimismo della volontà di instaurare con le città vicine rapporti di cooperazione economica e culturale, di creare reti solidali per il rispetto dell’ambiente naturale e la redistribuzione delle risorse fondamentali. Solo una squadra di amministratori competenti e responsabili può avere rispetto per i dipendenti pubblici e comunali, coinvolgendoli nell’impresa di risanamento degli enti pubblici e incitandoli a dare il massimo e il meglio di sé per la propria cittadinanza.Solo una classe dirigente così concepita e strutturata può indirizzare la città di Bisignano sulla strada del benessere e della civiltà, riportandola ad essere tra le migliori e più attive realtà provinciali e regionali.La città di Bisignano ha, a nostro avviso, urgente bisogno anche e soprattutto di questo. Ed è anche e soprattutto per questo che il Movimento Politico del Sole è nato e sta lavorando.Bisignano, lì 23 marzo 2007Francesco Lo Giudice portavoce “Movimento Politico del Sole”