Una nuova politica energetica

Il nostro Paese è dipendente dall’importazione di energia. Se il prezzo di petrolio, gas, elettricità aumenta, la nostra economia ne risente immediatamente.Il costo del petrolio ha superato i 70 dollari al barile e secondo il Fondo Monetario Internazionale “un aumento di un ulteriore 10% può determinare una diminuzione della crescita fino all’1,5% a livello globale”.Le nazioni che importano energia e con una bassa crescita del prodotto interno lordo come l’Italia (crescita 2005 pari a zero, ennesima eredità della finanza creativa) saranno fortemente penalizzate.E’ urgente un piano di attuazione di una politica energetica nazionale già nei primi cento giorni del prossimo governo.L’Italia dei Valori sosterrà lo sviluppo delle fonti rinnovabili, in particolare le “nuove rinnovabili”, come il fotovoltaico, il solare termodinamico, l’eolico, le biomasse, il piccolo idroelettrico, tenendo anche conto delle “vecchie rinnovabili” come il “grande idroelettrico” e la geotermia (in cui l’Italia è particolarmente sviluppata).Le fonti rinnovabili sono sia una grande risorsa economica che una grande risorsa ambientale.L’Italia dei Valori promuoverà gli investimenti per l´;utilizzo della cogenerazione di elettricità e calore, delle centrali elettriche a gas naturale (il metano) e del fotovoltaico con forti sgravi fiscali ai cittadini che lo adotteranno.Il sostegno alle fonti rinnovabili dovrà essere accompagnato da una politica di risparmio energetico.Il petrolio prima o poi finirà e in futuro il suo prezzo non potrà che aumentare. L’Italia deve dotarsi di una politica energetica di lungo termine alternativa alle fonti non rinnovabili.di Antonio di Pietro