una piccola proposta dopo V&#45day

Cari Amici della Rete, c’ero anch’io sabato 8 settembre a firmare al V&#45day e sono rimasta sorpresa e felice di vedere molta gente che era in fila per firmare, per vedere ed ascoltare in video il nostro caro Grillo Parlante, per commentare ed informarsi. Ho ricordato i comizi dei politici vecchio stampo, quantomeno preparati ed in possesso di un ideale (Almirante, Berlinguer ad esempio) e mi sono consolata, come dicono a Napoli, di vedere la partecipazione di tanta gente che magari, al momento, è nauseata al solo pensiero di andare a votare. Insomma, secondo me, qualcosa è già successo ma ora vengono l’impegno e le responsabilità più grosse&#59 c’è bisogno, secondo me, di marcare stretti i… signori, diciamo così, antagonisti che, in un tentativo molto goffo di banalizzare ed esorcizzare l’evento, hanno usato parole come populismo ed antipolitica. Stiamo attenti alle parole, e rispediamole al mittente con il loro giusto significato, perché purtroppo, con i media schierati a tappetino, il loro uso improprio rischia quantomeno di confondere le idee a chi non le ha chiare già di suo. A tal proposito, mi azzardo a fare una proposta, secondo me fattibile ed efficace: riunioni frequenti, con scadenze più o meno fisse, in piazza per A) cercare di dialogare ed informare tutte le persone che, per un motivo o un altro, non usano il blog&#59 penso agli anziani, alle persone di limitata scolarizzazione (anche se poi, poveretti, questi Signori, i conti li sanno fare benissimo, soprattutto se devono fare i salti mortali per la spesa). B) contarci e ricontarci, tra “populisti ed antipolitici” perché ad ogni uscita pubblica, secondo me, il numero e la qualità sono destinati ad aumentare&#59 C) tenere alta l’attenzione soprattutto dei signori del palazzo, o della casta se preferite, affinché sappiano che la democrazia è quella che chiede una collettività informata, civile, partecipe e non la pappa vomitevole ed insulsa che stanno cercando di rifilarci anche con questo ectoplasma di PDM. Insomma, facciamoci vedere e sentire continuamente, continuatamente e civilmente, in un 8 settembre che duri il tempo necessario affinché possiamo pensare ad un tempo di “repubblica delle banane” come ad un tempo lontano. Anch’io ho voglia di aria pulita, gioia, allegria e benessere, per me e soprattutto per chi verrà dopo di me. Vi abbraccio tutti