Una SANTA CALABRIA FEDERALE UNITA

Una SANTA CALABRIA FEDERALE UNITA Visto la situazione stagnante di illegalità che perdura dal 1861 con deficitt di bilanci, finanziamenti assistenziali, dominio delle cosche mafiose, insufficienza della giustizia , uomini di valore e di dignità uccisi, uno stato che fa finta di intervenire ma poi latita, possiamo pensare anche che ogni cosa ha un limite e una fine. la mia proposta per recuperare in dignità ed orgoglio calabrese nel mondo e ristabilire la stima verso coloro che per dignità e difesa dei valori sono morti per mafia e verso coloro che oggi vorrebbero vivere nella libertà e lavorare onestamente senza dover vedersi bruciato un negozio ed obbligati di riverire politici per un posto di lavoro proporrei << una santa calabria federale unita >> con 1 ) parlamento regionale , leggi speciali per una terra speciale. 2) aumento delle procure e dei tribunali 3) Federalismo territoriale fiscale su varie competenze. E inutile continuare ad illuderci e basarci su uno stato di giustizia siamo tutti consapevoli che siamo ad un livello di sopravvivenza di corruzioni di ruberie di malaffare in cui uno stato non sa mettere mano. LA Calabria considerata terra di cultura greca di antichissime e nobili origini non merita la nomea e la disgrazia che noi meridionali di questa terra gli stiamo facendo avere con i nostri politici e mafiosi, con il popolo reso succube tramortito tra mafie e corruzioni clientelari partitiche. Noi siamo il territorio e noi insieme dovremo tutti trovare un unità per rivitalizzare i valori dellonestà, della fede, della legalità, del lavoro . Un Calabria che non ha bisogno di troppi partiti, di tanti assessori, di inutili consiglieri e di migliaia di associazioni per andare dove se non indietro e nellinutile elemosina chiesta allo stato per finanziare i propri bisogni. Ridare alla Calabria e alla gente fiducia e farci conoscere nel mondo non come terra di mafiosi ma come terra di letterati, artisti , uomini di ingegno e li lavoro sarebbe un pensiero da attuare al fine di omaggiare morti per mafia, emigranti sparsi per il mondo e le future generazioni che verranno. Tanti sono i finanziamenti che lo stato manda per fini assistenzialistici e per ripianare i disavanzi dei comuni o delle regioni che peraltro per infiltrazioni mafiose o per illegalità delle classi dirigenziali sono sempre in deficit o magari si sciolgono per infiltrazioni mafiose. L esempio di del grande uomo Fortugno dovrebbe farci riflettere e renderci consapevoli che se anche la giustizia condannerà i colpevoli una giustizia li tirerà fuori con provvedimenti sempre più permissivi e liberatori. Chi recupererà Fortugno ? chi recupererà gli sperperi della sanità ? I soldi che manda Roma sono i soldi degli italiani del nord e anche degli emigrati del sud a nord che pagano le tasse e non in salamelle e caprettoni! Mimmo Badolato