Veltroni, Berlusconi: fuori i nomi.

Ancora una volta dobbiamo prender nota, nonostante i proclami, multimediali di destra e sinistra, di candidature pulite, di una presa di posizione di entrambi gli schieramenti molto criticabile, in relazione all´attacco della Magistratura, ed al veto alla pubblicazione degli elenchi dei personaggi pubblici che hanno conti all´estero costituiti in modo illegale, o in forde alla normativa tributaria. Quali segnali di rinnovamento possono venire dalle coalizioni stante così le cose?Il ritornello Magistratura politicizzata, una volta patrimonio lessicale della destra, è diventato patrimonio di ogni politico anche solo indagato. Magistratura a tempo altro ritornello sanremese sulla bocca di tutti i politici, dimentichi del fatto che purtroppo l´attenzione della Magistratura sulla classe politica dirigente, e solo per via dei loro comportamneti, è in permanenza impegnata in indagini verso questi. Vorremmo conoscere le motivazioni che spingono, i leader degli schieramenti “perfintacontrapposti” ad avallare la segretazione dell´elenco di coloro che pur candidandosi, sono titolari di conti all´;estero non leggittimamente costituiti. In questo caso le vicende personali viaggiano di pari passo con l´;etica comportamnetale rchiesta prima al candidato poi all´;eletto. Rischiamo di eleggere una cinquantina o più parlamentari evasori, e pure immunizzati. “Veltroni, Berlusconi, questa è una responsabilità enorme, che grava su di voi come un macigno”. Dopo un parlamento di condannati ed inquisiti ora ci propongono quello degli evasori. Meglio sgombrare ogni dubbio immediatamente, il concetto di etica e legalità è unico, non ha colore politico, ne tantomeno, il candidarsi o l´essere cooptati, un esercizio obbligatorio o consigliato dal medico, una volta era invece un diritto di ogni cittadino onesto.Giorgio Durante