Vile aggressione al comitato per le primarie

L´aggressione al nostro tavolo in Piazza San Giovanni. COMUNICATO STAMPA UFFICIALE del COMITATO PER LE PRIMARIE APERTE e del COMITATO ORGANIZZATORE della Campagna VERSO L´ITALIA DELLE PRIMARIE e de LA SPEDIZIONE DEI 1001.L´aggressione di ieri durante il Concerto del 1° Maggio in Piazza San Giovanni da parte di un gruppo di persone a danno di un tavolo per raccolta delle firme sull´iniziativa legislativa popolare che introduce le Primarie Aperte nell´intero sistema elettorale italiano e dei volontari che vi lavoravano è ancor più grave essendosi tali aggressori qualificati come membri di “Rifondazione Comunista” ed uno di loro anche come “sindacalista della C.G.I.L.” che era l´evidente fautore di quell´azione squadrista. – Non c´erano certo Bertinotti o Epifani tra coloro ci sono venuti addosso con spintoni e lanci di birra e, cosa gravissima e purtroppo reato che siamo stati costretti a denunciare, ci ha strappato dalle mani i moduli con le firme raccolte ed autenticate. Ma ritengo che Fausto Bertinotti ed Guglielmo Epifani, in quanto capi riconosciuti dei rispettivi organismi a cui gli aggressori si sono vantati d´appartenere, intervengano perché certe cose non avvengano mai più ed affinché nessuno si prenda la libertà di compiere certi oltraggi alla Democrazia dal basso a nome di organizzazioni come Rifondazione Comunista e la C.G.I.L. che per la Libertà d´opinione e per la Democrazia si sono sempre battute. – Questo ha dichiarato Guido De Simone, Presidente e fondatore del COMITATO PER LE PRIMARIE APERTE e primo firmatario della Proposta di Legge d´Iniziativa Popolare che introduce le Primarie Aperte in tutto il sistema elettorale italiano. – La campagna VERSO L´;ITALIA DELLE PRIMARIE andrà avanti e raccoglierà milioni di firme proprio perché gli italiani sono stanchi di una politica che li tiene fuori gioco e di chi si arroga il diritto di parlare a nome degli italiani senza in realtà nemmeno consultarli. Perciò, più che una “proposta”, presenteremo al Parlamento italiano un vero e proprio “atto politico del popolo sovrano” in grado di rappresentare la vera volontà popolare, proprio il contrario di quella politica a colpi di sondaggi che ha sostituito il contatto effettivo con la società reale – – Il fatto che ai nostri banchetti vi siano persone, come il nostro Umberto Calabrese, fiero delle sue origini politiche cattoliche, non autorizza nessuno a prendersi la libertà di mettergli le mani addosso solo per questo motivo o perché indossa giacca e cravatta invece di un maglietta rossa ed eschimo. Perciò, è ben certo che Calabrese continuerà ad assolvere al ruolo che gli ho affidato di Coordinatore Nazionale, così come con varie responsabilità alla campagna collaborano persone con convinzioni o simpatie politiche d´ogni possibile colore di parte. Perché questa è l´Italia vera, un´Italia fortunatamente multicolore! – L´UFFICIO STAMPA